Dopo la pubblicazione, un anno fa, della prima parte di questo progetto, Nek è tornato sulla scena musicale con "Il mio gioco preferito - parte seconda", uscito oggi venerdì 29 maggio per la casa discografica Warner Music Italy. Nonostante il periodo delicato che l'Italia sta attraversando, il cantautore non ha avuto alcun dubbio nel presentare al pubblico il suo lavoro dichiarando: "Fermo non ci sto. La musica non si ferma, la mia musica non si ferma. Senza, morirei. Sono un passionale e se mi togli la progettualità, mi spengo".

L'album completato in tempi record durante la quarantena

Nek ha raccontato che, dopo la chiusura totale messa in atto dal governo per arginare l'emergenza Coronavirus, è riuscito a ritrovare una vena artistica, che gli ha consentito di iniziare a scrivere tanto, al punto da avere già pronto un altro lavoro.

Ma intanto ha concluso quello che aveva già iniziato otto mesi fa, portando a termine il disco in tempi brevi: "La mia non è stata un'esigenza strategica, ma una necessità di condivisione". I brani, come racconta Filippo Neviani, sono stati scritti in vari momenti, alcuni l'anno scorso, altri durante il tour, e gli ultimi proprio durante il lockdown. Il comune denominatore di entrambe le parti dell'album è il parlare della vita, che sia quella di Nek o degli altri, con le emozioni provate come filo conduttore.

Il concerto senza pubblico in piazza a Sassuolo per presentare il disco

Al momento, le normali presentazioni degli album come instore o concerti organizzati, sono impossibili. Tuttavia, Nek ha deciso di organizzare un concerto senza la presenza del pubblico nel Piazzale della Rosa a Sassuolo, la sua città.

Il live sarà trasmesso questa sera 29 maggio a partire dalle ore 21 su Rtl 102.5 in radiovisione e in streaming sul sito della radio. Nek ha spiegato così la sua decisione: "È un primo passo per dare un segnale di ripartenza".

Nell'album presenti dieci nuovi inediti

"Il mio gioco preferito - parte seconda" è stato anticipato dall'uscita del brano "Perdonare", ed è composto da dieci brani inediti, tra cui "Ssshh".

Nek ha spiegato come è nata la canzone: 'Il testo è nato proprio all'inizio della pandemia, quando c'era ancora libertà di movimento ma si iniziava a parlare di vincoli e restrizioni, e queste parole sono il frutto di riflessioni su quel momento". Il cantautore ha proseguito dichiarando che: "Siamo stati arroganti, siamo diventati tutti virologi, opinionisti, questo vociare insieme ha creato un rumore assordante senza far capire nulla".

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