Ennio Morricone è morto nella notte in una clinica di Roma dove era ricoverato. Aveva 91 anni il compositore italiano autore di alcune tra le più belle e celebri colonne sonore del Cinema mondiale, come quelle dei film "Nuovo Cinema Paradiso" e "Per un pugno di dollari". Gli è stata fatale una caduta di qualche giorno fa che gli ha causato la frattura del femore. Il maestro ha ottenuto il Premio Oscar alla carriera all'età di 79 anni come giusto riconoscimento del suo lavoro.

I funerali di Morricone si terranno in forma privata

La famiglia ha deciso che i funerali si terranno in forma privata nel pieno rispetto delle ultime volontà del compositore che ha sempre condotto una vita umile e riservata.

La decisione è stata riportata da Giorgio Assumma, legale e amico di Morricone e dei suoi familiari.

L'avvocato ha anche raccontato gli ultimi istanti di vita del maestro: "Ha salutato l'amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale". Quindi ha sottolineato che l'artista è stato lucido fino alla fine e che se n'è andato con grande dignità: "Ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività".

Su Twitter sono giunti già diversi saluti al maestro, tra i quali quelli del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Una lunga carriera culminata con un Premio Oscar

La carriera di Ennio Morricone è stata lunga e ricca di successi.

Eppure, quando all’inizio degli anni '60 scrisse gli arrangiamenti dei brani di alcuni artisti come Mina e Gianni Morandi, non aveva ancora preventivato una carriera nel mondo cinematografico. Dopo il debutto nel film "Il federale", diretto nel 1961 da Luciano Salce, Morricone continuò a scrivere colonne sonore soprattutto per i western di Sergio Leone, salvo poi occuparsi di altre opere quali "La battaglia di Algeri" di Pontecorvo, "Uccellacci e uccellini" con Totò e "I pugni in tasca" di Marco Bellocchio, solo per citarne alcuni.

Oltre alla collaborazione con Sergio Leone, con il quale instaurò uno stabile rapporto professionale, Ennio Morricone collaborò anche con alcuni importanti registi e attori internazionali, tra i quali Hitchcock, Clint Eastwood e Brian De Palma. Tutti questi successi lo portarono a vincere il Premio Oscar onorario alla carriera nel 2007.

Nello stesso anno dimostrò il proprio attivismo politico candidandosi alle primarie del Partito democratico a sostegno di Veltroni. In diverse occasioni criticò il sistema scolastico e l'inadeguatezza delle strutture e si batté a lungo per migliorare l'insegnamento della musica nelle scuole.

Tarantino su Morricone: 'Meglio di Mozart e Beethoven'

Nel 2016 Morricone conquistò un Golden Globe e un Oscar per la colonna sonora del film "The Hateful Eight" di Quentin Tarantino, dimostrando che - nonostante l'età ormai avanzata - aveva ancora tanta energia e tante idee da spendere nel campo della musica. Il compositore dedicò la vittoria della statuetta alla moglie, ma le parole più belle vennero proprio dal regista che definì Morricone "meglio di Mozart e Beethoven".

Il maestro ha continuato a lavorare fino a pochi mesi fa e nel mese di giugno è stato insignito del Premio Principessa delle Asturie per le arti 2020.

I suoi brani hanno anche ispirato numerosi gruppi e artisti anche di generi musicali diversi da quelli suonati da Morricone quali i Metallica, che da anni aprono i propri concerti con il brano "L'estasi dell'oro", i Pet Shop Boys con i quali il compositore ha collaborato nella stesura del brano "It couldn't happen here", oppure i Mars Volta che suonano spesso la colonna sonora di "Per un pugno di dollari" durante i concerti.

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