A partire dal 25 ottobre fino al 30 novembre 2021, l’Open Studio Gallery di Roma (in via di Villa Belardi, 18) ospita il progetto artistico "Roma vista dagli alieni", costituito da opere video-fotografiche di Patrizia Genovesi e da poesie e immagini di Pipistro.

La mostra è stata inserita negli eventi della Rome Art Week 2021

Le fotografie e i video di Patrizia Genovesi, le poesie e le immagini di Pipistro, raccontano un punto di vista e un frammento di “Roma vista dagli alieni".

Sono millenni che l'uomo guarda il cielo chiedendosi se sia abitato e se chi eventualmente lo abita veda la Terra, la comprenda, la voglia raggiungere o se lo abbia già fatto in un tempo lontano.

Di che cosa parla dunque una mostra che vuole raccontare di un mondo visto dagli alieni? Di fotografie, scritti, video, poesie che indagano su chi sia l’alieno, o meglio, su che cosa sia un alieno.

Il percorso cerca di guidare il visitatore nell’accettazione “delle presenze aliene” e presenta tanti punti di vista diversi su Roma. Facendo scoprire che tutti, inevitabilmente, guardano alle cose da un proprio punto di vista personale costruito sull’esperienza, sulla personale fisicità, sui propri limiti e timori, sulle proprie speranze e i propri ideali.

La mostra è spiazzante, in quanto propone continui diversi punti di vista sulle cose, aiuta a porsi interrogativi importanti. Essa rappresenta un evento immersivo e nel percorso lo spettatore diventa attore e si interroga: non trova risposte probabilmente, ma viene aiutato a porsi domande che possono regalargli l’ipotesi di nuove prospettive e di un diverso concetto di normalità.

Il percorso visivo si evolve, passa attraverso l’immaginario collettivo “dell’alieno” che viene da altri mondi e si “sintonizza” con i terrestri attraverso una “piramide antenna”, luogo molto noto ai romani, per passare dall’esperienza di chi esplora la città con uno sguardo altro e molto personale. Nella seconda sezione del percorso si approfondisce il tema grazie alla potenza della poesia, i versi svelano i timori più reconditi nei confronti dell’alieno invasore e dell’invasore che non sempre è alieno, di quello che potrebbe togliere e di quello che potrebbe dare.

Infine, ogni cosa riporta al "buco nero" che potrebbe rappresentare la fine dell’universo, ma anche al buco nero della prima rinascita, del primo big bang dal quale forse tutta l’umanità e l’universo intero provengono.

Il tempo rallenta nel buco nero, ma anche nel ritmo dei versi prima incalzanti, quasi spaventosi, poi profondi e dilatati.

Il tempo rallenta, rallenta nella fisica dell’universo inghiottito dalla massa nera al centro della galassia, ma rallenta anche nell'esperienza umana e nella percezione della vita.

Dettagli tecnici sulla mostra

La mostra appartiene alla Slow art, pertanto va vista, ascoltata, abitata con calma, ma comunque secondo il proprio ritmo.

Durante la mostra sarà possibile incontrare gli autori. L'esposizione prosegue oltre la data di chiusura della Rome Art Week 2021 (conclusasi il 30 ottobre) e dura fino a tutto il mese di novembre. Il catalogo sarà disponibile online, dopo la chiusura al pubblico della mostra, a partire dal 20 dicembre 2021 e può essere prenotato online.

L'evento è visitabile seguendo le norme anti Covid-19, quindi con l'uso di green pass e di mascherine. È consigliata la prenotazione.