I Fantastici 4 - Gli Inizi è uscito nei cinema italiani lo scorso 23 luglio e riporta in sala per la quarta volta quella che è la prima famiglia di supereroi Marvel, con una trasposizione stavolta firmata Marvel Studios che si pone come punto di partenza per la cosiddetta "Fase Sei" del Marvel Cinematic Universe. Film che originariamente sarebbe dovuto essere stato diretto da Jon Watts, già regista di Cop Car e della recente trilogia degli Spider-Man con Tom Holland, I Fantastici 4 - Gli Inizi è diretto da Matt Shakman, già regista per i Marvel Studios della serie WandaVision, ambientata cronologicamente dopo gli eventi di Avengers: Endgame e facente ovviamente parte in tutto e per tutto della saga partita con Iron Man nel 2008.

Breve storia editoriale dei personaggi

Per capire qual è stato il processo che ha portato alla nascita e alla creazione della famiglia di supereroi più famosa del mondo, bisogna fare un salto indietro nel tempo fino al 1957, prima apparizione dei Challengers of the Unknown, un quartetto di supereroi creato da Jack Kirby che appariva sulle pagine dei fumetti DC.

Dopo l'abbandono da parte di Kirby della DC per approdare in quella che all'inizio era nota come Timely Publications e successivamente come Atlas Comics per poi adottare finalmente il nome di Marvel Comics nel 1961, lavorò a stretto contatto con Stan Lee quando a quest'ultimo fu dato l'incarico, da suo zio Martin Goodman, allora editore capo della Marvel, di creare un gruppo di supereroi che potesse competere direttamente ed attivamente con la Justice League of America, proprio della concorrente DC.

Fu allora che a Kirby venne in mente di ripescare la sua vecchia creatura, appunto i Challengers of the Unknown, rimodellandola e trasformando i vari membri del team in modo tale che rappresentassero i quattro elementi fondamentali per la composizione della materia, terra (La Cosa), aria (Susan Storm, la Donna Invisibile), fuoco (Johnny Storm, la Torcia Umana) e acqua (Reed Richards, Mister Fantastic, la cui forma si modifica in qualsiasi forma così come l'acqua prende la forma del recipiente in cui è versata). Tutti, però, legati anche da un legame profondo di parentela. Così, Lee si iniziò ad occupare delle sceneggiature, ispirandosi ai disegni di Kirby, il quale lo aiuterà fino all'inizio degli anni settanta, per poi ritornare ai lidi DC.

Degli adattamenti difficili

Dopo il film indipendente inedito del 1994, prodotto da Roger Corman e diretto da Oley Sassone, mai distribuito nelle sale, il primo vero adattamento per il grande schermo delle vicende con protagonista la Prima Famiglia Marvel è considerato dai fan il film di Tim Story del 2005, un film tecnicamente molto modesto con personaggi che poco avevano a che spartire con le loro controparti cartacee (vedasi ad esempio una Jessica Alba che interpretava una Susan Storm più ragazza immagine e di copertina che brillante scienziata ed un Ben Grimm, interpretato da Michael Chiklis, affetto qui da una grave forma di depressione), sebbene avesse con sé tanto cuore da essere ancora ricordato con grande affetto, così come il suo relativo seguito I Fantastici 4 e Silver Surfer, dello stesso regista.

Lo stesso non di può dire del reboot a dir poco disastroso del 2015 diretto da Josh Trank con Miles Teller nel ruolo di Reed Richards/Mister Fantastic, Kate Mara in quello di Susan Storm, Michael B. Jordan ad interpretare un insolito Johnny Storm afroamericano e Jamie Bell prestava invece il volto al roccioso Ben Grimm, alias La Cosa. Un film che voleva rifarsi prevalentemente alla versione Ultimate fumettistica, ma che fin dall'inizio del suo sviluppo produttivo ebbe problemi sia per le molte divergenze creative tra il regista (coinvolto persino in una causa legale per via della distruzione, a quanto sembra, da parte dei suoi cani dell'appartamento che aveva in affitto) e i produttori, che per i continui tagli al budget che per il comportamento aggressivo sul set dello stesso Trank.

In questo nuovo adattamento, parte integrante del Marvel Cinematic Universe e trentasettesimo film della saga, si è scelto di voler tornare alle origini, con un'atmosfera, quella di Terra 828 sulla quale è ambientata la pellicola, retrofuturistica che circonda una New York nella quale gli schermi al LED che infestano Times Square sono sostituiti da enormi televisori a tubo catodico e il grammofono - giradischi per i vinili (o simili) è l'apice della tecnologia per la registrazione e riproduzione di materiale audio. Guardando I Fantastici 4 - Gli Inizi, sembra davvero di stare sfogliando un albo degli anni '60, tutto, dall'abbigliamento al design delle automobili e degli edifici è infatti studiato nei minimi dettagli per far immergere lo spettatore in quel periodo storico, in cui la competizione per la corsa allo spazio tra Stati Uniti e Unione Sovietica la faceva da padrona.

Regia e fotografia in I Fantastici 4 - Gli Inizi

La regia in questo film è abbastanza ordinaria e non presenta particolari guizzi autoriali, a differenza di un altro grande blockbuster che sta invadendo le sale in questi giorni come il Superman di James Gunn (con una ben maggiore personalità, nonostante il film con protagonista il quartetto Marvel sembra stia vincendo la corsa al box office) pur vantando scene action godibilissime e cristalline, soprattutto sul finale, la pellicola pecca di un ritmo generale un po' lento per poi arrivare a un finale abbastanza frettoloso e sbrigativo e la cgi in alcuni punti fa un po' storcere il naso, riuscendo a compensare un po' con una fotografia leggermente desaturata ma comunque molto colorata e coerente con lo stile visivo che non stanca gli occhi.

Pedro Pascal interpreta Reed Richards, un Mister Fantastic un po' più attempato rispetto alle versioni precedenti, ma che stavolta resta molto fedele alla propria controparte fumettistica, così come il resto del cast, tra cui spicca in particolare Vanessa Kirby, nei panni di un'agguerritissima Susan Storm disposta a tutto pur di salvare il suo figlioletto Franklin. Qui siamo nello stesso universo narrativo già visto innumerevoli volte in passato, ultimamente anche ad esempio in Thunderbolts* e Captain America Brave New World, ma in un'altra dimensione, nella quale la linea temporale scorre diversamente. Come diversa è anche la Silver Surfer antagonista della pellicola, la Shalla-Bal che, a differenza del Norrin Radd originale già visto nel film del 2007, qui è lei a fare le veci di un famelico e spietato Galactus, anch'egli molto fedele ai fumetti ed alle versioni precedenti viste in altri media come videogiochi e serie animate.Centrale nel film è il tema della famiglia, l'appartenenza a qualcosa che è più grande di noi stessi, che riesce a vincere solo se unita e se ogni membro fa la sua parte.

Una famiglia che vorrebbe sembrare tanto quella dei Kennedy, ma che alla fin fine ricorda molto La Famiglia Addams. Ma che a maggior ragione sa come farsi amare e trasmettere i valori e le scelte giuste da intraprendere. Qui viene rappresentata molto di più la famiglia tradizionale, ma è quello che i veri Fantastici 4, dagli anni '60 ad oggi (se non si conta il reboot del 2015) hanno sempre rappresentato. Non sarebbe mai esistito, molto probabilmente, nessun Iron Man, Daredevil, Hulk, Thor, Spider-Man o Black Panther senza la Prima Famiglia Marvel.