A partire dal primo gennaio 2026, le versioni originali di Pluto e Betty Boop, due figure iconiche dell'animazione, entreranno nel pubblico dominio negli Stati Uniti, perdendo la protezione del copyright. Questa transizione è dovuta alla scadenza del periodo di tutela di novantacinque anni, come previsto dalla legge americana per le opere pubblicate nel 1930. Pluto, il celebre cane di Topolino creato dalla Disney, e Betty Boop, star delle animazioni di Max Fleischer, potranno essere utilizzati liberamente, senza necessità di permessi o pagamenti ai detentori dei diritti originali.
La liberalizzazione dei diritti riguarda specificamente la versione dei due personaggi apparsa nel 1930. Eventuali modifiche o evoluzioni successive rimarranno protette. L'ingresso nel pubblico dominio, secondo Charles Duan, docente alla American University di Washington, “allenta il monopolio dei detentori del copyright sulle versioni originali e consente una nuova stagione di creatività”. Si tratta di un cambiamento significativo per il settore culturale e creativo, in particolare per animatori, illustratori ed editori. Nel 2024, un evento simile aveva riguardato Steamboat Willie, la prima versione animata di Topolino, attirando l'attenzione mondiale sulle implicazioni legali e sulle possibilità di riutilizzo artistico e commerciale.
Il percorso di Pluto e Betty Boop dal 1930 a oggi
Pluto fu introdotto dalla Walt Disney Productions nel 1930 come fedele compagno di Topolino. Pur rimanendo una figura centrale dell'universo Disney, la versione che entra in pubblico dominio è quella originale del 1930, senza gli sviluppi successivi legati a nuove storie, coprotagonisti e trasformazioni grafiche. Betty Boop, nata dallo studio del disegnatore Max Fleischer, divenne un'icona degli anni Trenta: caratterizzata da un forte senso satirico e da uno stile espressivo audace, mantenne una grande popolarità fino alla censura imposta dal Codice Hays alla fine dello stesso decennio. Entrambi i personaggi hanno continuato a influenzare l'immaginario animato globale, ispirando generazioni di artisti e generando un vasto merchandising, ma anche controversie sulla proprietà artistica e commerciale.
La Disney e i successori di Fleischer manterranno i diritti su tutte le reinterpretazioni successive al 1930 e sugli elementi distintivi aggiunti, come loghi, slogan, nuovi personaggi o evoluzioni grafiche. Le normative statunitensi distinguono tra la singola opera storica (ora libera) e l'intero brand commerciale.
Le implicazioni del pubblico dominio negli USA
Negli Stati Uniti, il copyright per le opere pubblicate fino al 1977 dura novantacinque anni. Allo scadere di tale termine, l'opera entra nel pubblico dominio e può essere copiata, riprodotta, modificata e distribuita senza dover compensare i precedenti titolari. Il passaggio di personaggi famosi nel pubblico dominio ha stimolato una riflessione sulle opportunità creative offerte da questa fase, ma anche sulle strategie delle grandi major per estendere lo sfruttamento dei diritti.
Dopo il caso di Steamboat Willie, anche la liberazione di Pluto e Betty Boop avrà un impatto su nuove iniziative, reinterpretazioni e progetti editoriali negli Stati Uniti e nel mondo.
Secondo la Library of Congress, il pubblico dominio è una fonte essenziale per l'innovazione e la crescita culturale. Dal gennaio 2026, chiunque potrà creare libri, film, opere teatrali o prodotti derivati basandosi sulle versioni originali del 1930 di Pluto e Betty Boop, consentendo agli autori contemporanei di interagire direttamente con la storia dell'animazione americana.