Il rinomato pianista Grigory Sokolov farà il suo ritorno al Lingotto di Torino il 15 dicembre 2025 con un atteso recital incentrato sulle opere di Ludwig van Beethoven e Johannes Brahms. L’evento, ospitato dall’Auditorium Giovanni Agnelli nell’ambito della storica stagione de I Concerti del Lingotto, rappresenta uno dei momenti salienti per il panorama musicale torinese e nazionale. La presenza di Sokolov, considerato uno degli interpreti più profondi e originali del repertorio pianistico classico, si inserisce nella tradizione che vede il Lingotto accogliere i grandi protagonisti della musica internazionale.

Nel programma della serata spiccano la Sonata in do maggiore op. 2 n. 3 di Beethoven e i Due Rapsodie op. 79 di Brahms, proposte attraverso la sensibilità esecutiva di Sokolov, già più volte protagonista di memorabili performance proprio a Torino. Secondo gli organizzatori, “la capacità interpretativa e il rigore stilistico di Grigory Sokolov rendono ogni concerto una esperienza unica, capace di attrarre sia pubblico esperto sia nuovi appassionati alla musica classica”. L’evento avrà inizio alle ore 21 e i biglietti sono in vendita sia presso la biglietteria del Lingotto sia online attraverso i consueti canali.

Un programma dedicato ai grandi della musica romantica

Sokolov ha scelto di dedicare la parte principale del suo concerto alle composizioni di due autori imprescindibili per il repertorio pianistico romantico: Beethoven e Brahms.

La Sonata in do maggiore op. 2 n. 3, composta da Beethoven nel 1795, è nota per la sua brillantezza virtuosistica e per la complessità delle sue quattro sezioni. Composta in giovane età, riflette la freschezza inventiva dell’autore al suo debutto a Vienna, mentre le Rapsodie op. 79 di Brahms, scritte nel 1879, sono esempi emblematici del romanticismo tedesco, caratterizzate da un’ampia libertà formale ed espressività drammatica.

L’approccio di Sokolov a questi capolavori pone particolare attenzione sia alla precisione tecnica sia alla profondità espressiva. Ogni sua esecuzione è il risultato di una ricerca artistica che unisce fedeltà filologica e personale interpretazione, come dimostrato negli anni dalle sue numerose incisioni e dai recital dal vivo.

L’inclusione di bis inseriti a discrezione del pianista, spesso scelti tra pagine meno note del compositore russo o del repertorio novecentesco, è una cifra distintiva dei suoi concerti.

Lingotto: un punto di riferimento per la musica classica in Italia

L’Auditorium Giovanni Agnelli, situato nel cuore del complesso Lingotto di Torino, è stato inaugurato nel 1994 e da allora si è imposto come uno dei principali poli musicali italiani. Il Lingotto ospita regolarmente la stagione dei Concerti del Lingotto, che richiama a Torino alcuni tra i più prestigiosi interpreti e orchestre da tutto il mondo. La sala, progettata da Renzo Piano, può accogliere oltre 2.000 spettatori e offre condizioni acustiche particolarmente apprezzate sia dal pubblico sia dagli artisti.

Nel corso degli anni, figure come Martha Argerich, Maurizio Pollini, Daniil Trifonov e le maggiori orchestre internazionali sono state ospitate in questa sede. Il ritorno di un artista del calibro di Grigory Sokolov conferma la centralità del Lingotto nella diffusione della musica classica a livello nazionale e internazionale. La scelta del pianista russo di esibirsi nuovamente in questa cornice riceve il plauso della critica e degli appassionati, consolidando una tradizione di grandi appuntamenti musicali che ogni anno animano la vita culturale torinese e piemontese.