Il mondo della musica e del cinema piange la scomparsa di Walter Martino, storico percussionista e tra i padri fondatori dei Goblin, spentosi all'età di 71 anni presso la struttura ospedaliera di Livorno. Un lutto che colpisce la musica italiana e una band che con le sue musiche ha lasciato un segno indelebile nel mondo del cinema italiano.

Il legame indissolubile con il cinema horror

Si è spento all'ospedale di Livorno lo scorso 7 marzo Walter Martino, percussionista d'eccezione e figura cardine del rock progressivo italiano. Nato a Milano nella primavera del 1953, portava un cognome pesante nella storia della musica: era infatti il figlio di Bruno Martino, l'artista che ha regalato al mondo il celebre standard "Estate".

Insieme a Claudio Simonetti, Massimo Morante e Fabio Pignatelli, ha dato vita a una delle formazioni più innovative del panorama progressive italiano, i Goblin. Il loro contributo resta scolpito nella memoria collettiva soprattutto per la firma sulle colonne sonore dei cult di Dario Argento, che ha ridefinito il rapporto tra suoni e tensione cinematografica.

La band ha espresso il proprio cordoglio attraverso un messaggio ufficiale, definendo Walter una colonna portante della loro storia e un protagonista assoluto di stagioni irripetibili per la cultura nazionale.

Una carriera tra grandi collaborazioni

Martino non ha limitato il suo talento al perimetro dei Goblin. La sua bacchetta ha scandito il ritmo per i più grandi nomi della canzone italiana, collaborando in studio e dal vivo con artisti del calibro di Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Mia Martini, Loredana Bertè, Renato Zero, Alan Sorrenti e Rino Gaetano.

Dopo la prima fase culminata con lo scioglimento dei Goblin nel 1989, il progetto ha vissuto diverse trasformazioni. Sebbene Martino non avesse preso parte alle successive reincarnazioni del gruppo (dai New Goblin del 2010 ai Claudio Simonetti's Goblin nati nel 2017), il suo tocco originale è rimasto il marchio di fabbrica di quel suono oscuro e sperimentale che ha reso la band famosa in tutto il mondo.

Sebbene sia cresciuto a Roma e abbia militato in numerose formazioni di spicco, tra cui il Banco del Mutuo Soccorso, la Reale Accademia di Musica e i Libra, il suo nome rimarrà per sempre indissolubilmente legato alla leggendaria colonna sonora di Profondo Rosso. Nel 1975, il suo tocco ritmico contribuì a rendere il tema del film di Dario Argento un successo planetario, trasformandolo in uno dei brani più riconoscibili della cinematografia horror di ogni tempo.

La musica di quel film è, forse, il segreto del successo del film di Argento.

L'impegno di Martino per il grande schermo non si esaurì con l'esperienza nei Goblin. Nel 1978, insieme ai Libra, firmò le musiche per "Schock", l'opera che segnò il congedo artistico di un altro maestro del brivido italiano, Mario Bava.