Il 22 gennaio 2026 è stato pubblicato “The Eleven Album”, una raccolta musicale in streaming disponibile sul sito di ElevenLabs e in parte su Spotify. L'album è frutto della collaborazione tra artisti e intelligenza artificiale. Il progetto, ideato dalla startup ElevenLabs, ha visto la partecipazione di nomi come Liza Minnelli, Art Garfunkel e Michael Feinstein. Gli artisti hanno «utilizzato Eleven Music in modi diversi, dalla creazione di composizioni su cui scrivere, alla sperimentazione di nuovi generi o all’accelerazione della produzione», si legge nella nota pubblicata sul blog dell’azienda.
Ogni traccia dell’album è originale e fonde «la voce distintiva, lo stile e l’istinto musicale dell’artista con le nuove possibilità creative sbloccate dall’intelligenza artificiale». Parallelamente, dopo mesi di battaglie legali, Universal Music Group e Warner Records hanno siglato accordi con piattaforme di IA come Suno e Udio per l’uso di brani licenziati nell'addestramento degli algoritmi.
Il progetto assume rilievo per l’attualità del dibattito sul ruolo dell’IA nella creazione artistica, proponendo un modello in cui la tecnologia affianca e non sostituisce l’espressione umana e dove agli artisti resta il controllo creativo.
Il modello “creator‑first” nella musica generata dall’IA
ElevenLabs ha sviluppato “The Eleven Album” per dimostrare come «artists can use AI to expand their creative range while maintaining full authorship and commercial rights».
Il progetto comprende tredici brani originali, generati con il modello Eleven Music e distribuiti su Spotify e sul sito della startup. Ogni artista coinvolto conserva il cento per cento dei ricavi da streaming. La partecipazione include figure come Liza Minnelli, Art Garfunkel, Michael Feinstein, il produttore Patrick Patrikios, il rapper IAMSU!, la cantautrice Emily Falvey e anche artisti IA come Kai e Angelbaby. L’iniziativa illustra un approccio “creator‑first, rights-secure framework”, in cui tecnologia e creatività umana dialogano rispettando la proprietà intellettuale e i guadagni dei musicisti.
IA e musica: il contesto
Il fenomeno della musica generata con intelligenza artificiale è in rapida crescita.
Si stima che entro il 2028 i ricavi derivanti dall'IA nel settore potrebbero raggiungere i quattro miliardi di euro annui, minacciando fino a un quarto dei guadagni degli autori e dei compositori. Alcune piattaforme come Deezer hanno già adottato sistemi di rilevamento e segnalazione delle tracce interamente generate dall’IA, con l’obiettivo di proteggere gli artisti e garantire trasparenza. Questi sviluppi mostrano le due facce del cambiamento: da un lato, l’IA applicata responsabilmente — come nel caso di ElevenLabs — può fungere da stimolo creativo; dall’altro, solleva questioni sulla qualità, sulla proprietà e sugli effetti sul lavoro degli artisti umani.
“The Eleven Album” si inserisce in questo contesto come proposta di integrazione etica e creativa tra intelligenza artificiale e talento umano, evidenziando una via concreta verso nuova musica collaborativa e rispettosa dei diritti artistici.