Il concerto di Alexian Santino Spinelli, dedicato alla memoria di Sinti e Rom vittime dell'Olocausto, ha emozionato il pubblico della Carnegie Hall a New York il 2 febbraio 2026. L’evento si è svolto nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata della Memoria, coinvolgendo artisti internazionali e una platea raccolta in omaggio alla cultura romanì e al suo tragico destino nel ventesimo secolo.

Spinelli, noto musicista e docente universitario, ha guidato un ensemble composto da musicisti provenienti da diversi paesi europei. Il programma, incentrato su brani della tradizione romanì e composizioni originali pensate per l’occasione, è stato costruito “per ricordare non solo la sofferenza ma anche la forza e la dignità del popolo Rom e Sinti”, come ha affermato lo stesso Spinelli.

La scelta della celebre sala newyorkese conferisce ulteriore rilievo all’iniziativa, inserita tra gli appuntamenti internazionali di commemorazione delle vittime dell’Olocausto.

Un progetto artistico e civile per la memoria

Il concerto ha visto la partecipazione del Coro Alexian e di giovani musicisti, con l’obiettivo di unire le nuove generazioni al compito del ricordo. Sul palco si sono alternati intensi momenti musicali e riflessioni storiche, fondamentali per rinsaldare la memoria del Porrajmos, termine che nel lessico romanì indica lo sterminio di Rom e Sinti nei lager nazisti. L’evento, come sottolineato dal direttore artistico, “vuole costruire un ponte tra passato e presente, rafforzando la consapevolezza di ciò che è stato perché non si ripeta”.

La Giornata della Memoria, celebrata ogni 27 gennaio, viene scelta da istituzioni e artisti di tutto il mondo come occasione per affrontare i temi della Shoah e delle discriminazioni razziali su vasta scala. Il concerto alla Carnegie Hall si inserisce in questo quadro internazionale, offrendo una prospettiva spesso meno nota al grande pubblico, quella della persecuzione e del ricordo dei popoli romanì.

La Carnegie Hall e la musica come veicolo di memoria e dialogo

Fondata nel 1891, la Carnegie Hall di New York è uno dei templi mondiali della musica, con una storia legata ai principali artisti classici e contemporanei. Ospitare un evento dedicato alla memoria di Sinti e Rom nella cornice di questo auditorium rappresenta anche un segnale di apertura e dialogo culturale.

La sala è celebre per la sua acustica e per una programmazione che spazia dalla musica sinfonica al jazz fino alle nuove frontiere della sperimentazione musicale, accogliendo progetti che uniscono impegno sociale e arte.

La presenza del concerto di Spinelli nella stagione della Carnegie Hall sottolinea la crescente attenzione delle istituzioni americane ai temi della memoria storica europea. Attraverso iniziative come questa, si rafforza il ruolo della musica come linguaggio universale, capace di sensibilizzare il pubblico su pagine dolorose della storia e promuovere inclusione e rispetto delle differenze.