La quindicesima edizione di Una Marina di Libri, il festival dell'editoria indipendente che annualmente si svolge a Palermo, avrà come tema centrale "La voce dei senza voce". L’evento, programmato dall’8 all’11 giugno 2026, rappresenta un appuntamento consolidato per lettori e operatori culturali nel territorio siciliano. La manifestazione si terrà nell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo, luogo che da tempo ospita la kermesse, valorizzando un dialogo fra spazi naturali e cultura dell’editoria.
Il tema scelto per il 2026 mira ad accendere i riflettori su tutte quelle realtà, persone e storie spesso trascurate o marginalizzate.
Come affermato dagli organizzatori, la scelta è rivolta a "coloro che non hanno una voce nelle narrazioni ufficiali, nei media tradizionali, nella società", con l’intento di creare spazi di ascolto ed espressione per chi viene normalmente escluso dal dibattito pubblico. La direttrice artistica Maria Giambruno ha dichiarato che "insieme a chi non trova spazio, dedicheremo questi giorni a restituire parola e attenzione a chi sta ai margini e dentro le nostre città, in quartieri difficili, nei luoghi di detenzione, negli spazi dell’immigrazione e nella crisi climatica".
Un festival radicato a Palermo tra innovazione culturale e attenzione sociale
Una Marina di Libri si è consolidato nel panorama nazionale come manifestazione di riferimento per l’editoria indipendente.
Il festival offre ogni anno un ricco programma di incontri, presentazioni e dibattiti con autori, editori, operatori culturali e realtà impegnate sul fronte sociale e civile. Nell'edizione 2026, il focus sarà posto ancora di più sulle "storie e parole delle persone senza rappresentanza", coinvolgendo associazioni, movimenti e autori che si occupano di questi temi. La suggestiva cornice dell’Orto Botanico, parte integrante dell’Università di Palermo, accoglie abitualmente centinaia di eventi culturali e scientifici e rappresenta uno degli spazi verdi più importanti della città, noto anche per le sue collezioni botaniche storiche.
Nel corso degli anni il festival è diventato un’opportunità per rafforzare i legami tra il mondo editoriale indipendente e il tessuto culturale locale, promuovendo nuove voci e sostenendo progetti dedicati all’inclusione.
La presenza di case editrici indipendenti, librerie, autori emergenti e ospiti da tutta Italia consente alla manifestazione di favorire un’interazione costante tra pubblico, artisti e operatori del settore.
Orto Botanico di Palermo: storia, ruolo e centralità nelle iniziative culturali
L’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo, sede abituale di Una Marina di Libri, venne istituito nel 1789 e si trova in via Lincoln 2. Occupa oltre dieci ettari e dispone di una vasta collezione di specie vegetali provenienti da tutto il mondo, rappresentando anche un luogo di ricerca e didattica. Nei decenni ha ospitato numerosi eventi culturali, musicali e scientifici, divenendo centro propulsore della vita culturale cittadina e spazio per attività educative e divulgative rivolte a tutte le fasce d’età.
Grazie alla collaborazione tra l’Università di Palermo, consorzi editoriali e istituzioni, il festival Una Marina di Libri si inserisce in un contesto di iniziative che valorizzano il patrimonio botanico e culturale della città. Nell’edizione 2026, come nelle precedenti, il festival sarà un’occasione per esplorare le relazioni fra cultura, ambiente e inclusione sociale, offrendo a Palermo e alla Sicilia una piattaforma dedicata alle nuove voci dell’editoria e ai temi civili più urgenti.