Carlo Conti, confermato come direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2026, ha manifestato pubblicamente il proprio dispiacere per la mancata partecipazione di Andrea Pucci alla kermesse. Conti ha evidenziato come la decisione del comico di non prendere parte all’evento rappresenti una perdita significativa, sia dal punto di vista umano che professionale, sottolineando la profonda stima nei confronti di Pucci e il desiderio di averlo tra i protagonisti del Festival.
Sanremo 2026 senza Andrea Pucci
La notizia dell’assenza di Andrea Pucci dal Festival di Sanremo 2026 ha immediatamente suscitato notevole attenzione nel mondo dello spettacolo.
Carlo Conti, che guiderà la prossima edizione della celebre manifestazione, ha voluto rimarcare quanto avrebbe gradito la presenza del comico, sottolineando come la sua partecipazione avrebbe ulteriormente arricchito il programma. Il conduttore ha espresso il proprio rammarico sia dal punto di vista personale, per il consolidato rapporto di stima che lo lega a Pucci, sia da quello professionale, considerando il valore artistico che il comico avrebbe potuto apportare sul palco dell’Ariston.
Cosa è successo
Andrea Pucci ha scelto di non partecipare al Festival dopo ka pioggia di critiche ricevute perché era stato chiamato a partecipare al Festival. I motivi delle, pesanti, critiche erano da ricercare per alcune battute fatte su Tommaso Zorzi e su Elly Schlein, battute dal tenore omofobo e sessista.
Pucci si è difeso spiegando che l'odio non gli appartiene. In sua difesa, si è spesa anche la Premier Giorgia Meloni. Pucci si è spesso dichiarato 'comico di destra'. Come hanno fatto notare Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu: 'La Presidente del Consiglio che scende in campo in difesa di un comico dopo averne querelato uno... O li difendi o li quereli: decidi'. In riferimento alla querela della Premier nei confronti del comico Daniele Fabbri.