Savona e il Teatro dell’Opera Giocosa celebrano Renata Scotto il 24 febbraio 2026, in concomitanza con il suo 92° compleanno e a tre anni dalla sua scomparsa. La giornata prevede alle 20.30 la cerimonia di intitolazione dei giardini di piazza Diaz, situati di fronte al Teatro Chiabrera, alla celebre artista. Successivamente, alle 21, si terrà la proiezione in prima nazionale del docufilm "Primadonna or nothing", diretto dalla regista tedesca Juliane Sauter. Realizzato nell’estate del 2023 a Savona, il film sarà presentato con sottotitoli in italiano.

A seguire, un concerto vedrà protagonista la giovane mezzosoprano Valerie Eickhoff, accompagnata al pianoforte dal Maestro Gianluca Ascheri. «Renata Scotto ha offerto un contributo fondamentale a questa città e la sua presenza ha segnato profondamente la vita culturale di Savona», ha dichiarato Giovanni Di Stefano, presidente dell’Opera Giocosa. L’incasso della serata sarà devoluto alla formazione di giovani cantanti lirici destinati alla stagione 2026.

Il percorso culturale dell'omaggio

L’intitolazione dei giardini di piazza Diaz si inserisce in un più ampio programma di iniziative locali dedicate alla memoria di Renata Scotto, già avviate negli anni precedenti. Nel 2024, l’amministrazione comunale aveva proposto alla commissione toponomastica di dedicare quell’area, antistante il Teatro Chiabrera dove la soprano mosse i primi passi artistici, alla sua figura.

Nacque così lo spazio dei “Giardini Renata Scotto”, arricchito da aree verdi, nuove pavimentazioni e giochi d’acqua. Il sindaco Marco Russo ha definito l'opera «un omaggio voluto, sentito e partecipato dedicato ad un’artista che con il suo immenso talento ha portato il nome di Savona nel mondo». Nelle settimane precedenti all’evento del 24 febbraio, Ascom ha inoltre promosso l’allestimento di vetrine tematiche nelle attività commerciali cittadine, in linea con il contest “Buon Compleanno Renata”.

Renata Scotto: un'artista tra Savona e il mondo

Nata a Savona il 24 febbraio 1934, Renata Scotto esordì sul palcoscenico del Teatro Chiabrera nel 1952 interpretando Violetta ne La Traviata. L’anno successivo debuttò alla Scala di Milano.

Nel 1957, fu scelta come alternativa a Maria Callas in La Sonnambula, nella celebre produzione scaligera presentata al Festival di Edimburgo. La sua carriera internazionale l'ha vista acclamata come uno dei più grandi soprano della sua generazione. Dopo il ritiro dalle scene, si è dedicata con successo alla regia, collaborando anche con il Teatro Carlo Felice, e all’insegnamento del canto lirico, lasciando un’eredità formativa di grande valore. Savona ha consolidato la memoria della sua illustre concittadina anche attraverso premi e spettacoli successivi, dimostrando coerenza nell'impegno verso la valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Esempi significativi includono il Premio Letterario istituito in suo onore alla Fortezza del Priamar e il Gran Galà del Noli Musica Festival, eventi che hanno contribuito a mantenere viva la sua figura nel panorama culturale locale.