Il Premio Strega celebra ottant'anni dalla sua fondazione con una serata finale che si svolgerà l'8 luglio 2026 nella Sala dell'Aula Giulio Cesare in Campidoglio a Roma. La manifestazione, nata nel 1947 per iniziativa di Maria Bellonci e Guido Alberti, festeggia così un traguardo significativo, tornando nel luogo dove tutto ebbe inizio. La cerimonia si inserisce tra gli appuntamenti di rilievo per la cultura letteraria italiana ed è stata presentata dal Comitato direttivo, che sottolinea come il ritorno in Campidoglio abbia un forte valore simbolico.

"È una ricorrenza che acquista ancora più senso con questo ritorno alle origini", ha dichiarato Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci.

La storia del Premio Strega e il suo valore simbolico

Negli ultimi anni, la serata finale del Premio Strega si era svolta presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, luogo che aveva accolto stabilmente la premiazione dal 1953. Tuttavia, per l'ottantesima edizione, la decisione di riportare la cerimonia al Campidoglio intende celebrare la continuità del legame della città di Roma con il più prestigioso riconoscimento italiano per la narrativa. La manifestazione coinvolge ogni anno centinaia di giurati provenienti dal mondo della cultura, della critica letteraria e della società civile.

Fra i suoi vincitori storici si contano autori e autrici che hanno segnato la letteratura italiana contemporanea.

Il Premio Strega rappresenta oggi il riconoscimento letterario più ambito in Italia per la narrativa. Fondato nel secondo dopoguerra per promuovere la rinascita culturale del paese, ha visto tra i suoi promotori figure di riferimento come Maria e Goffredo Bellonci, insieme a Guido Alberti, imprenditore e proprietario del liquore Strega da cui la competizione prende il nome. La cerimonia finale della prima edizione, tenutasi nel 1947 presso la Sala dell'Aula Giulio Cesare in Campidoglio, sancì subito il legame tra il premio e la città di Roma.

Nel corso degli anni, il Premio Strega ha sostenuto la diffusione della narrativa italiana, contribuendo a lanciare le carriere di scrittori e scrittrici poi inseriti stabilmente nel canone nazionale.

Il metodo di votazione è affidato ai cosiddetti Amici della Domenica, una giuria composta da scrittori, giornalisti, critici letterari, intellettuali e figure della società civile. La partecipazione alla serata finale si è sempre caratterizzata per l'attenzione dei media e la presenza delle principali personalità del panorama culturale.

Dalla Sala dell'Aula Giulio Cesare a Villa Giulia: i luoghi simbolo della premiazione

Dopo le prime edizioni ospitate in Campidoglio, dalla metà degli anni Cinquanta la cerimonia di consegna si è trasferita nella suggestiva cornice di Villa Giulia, sede dal 1953 del Museo Nazionale Etrusco. Questo passaggio ha consolidato lo stretto rapporto tra la storia del premio e il patrimonio culturale della città.

La scelta del Campidoglio per l'ottantesimo anniversario sottolinea la volontà di mantenere vivo il legame con la tradizione e di celebrare la storia stessa del Premio Strega. La Fondazione Bellonci, che organizza il premio, promuove ogni anno anche incontri letterari, presentazioni e iniziative di approfondimento dedicate ai libri finalisti.

Il Campidoglio, oltre ad essere uno dei luoghi simbolici più rappresentativi di Roma, accoglie da secoli eventi di rilievo istituzionale, culturale e artistico. La Sala dell'Aula Giulio Cesare, in particolare, rappresenta un punto di riferimento nella storia recente del Premio Strega e costituisce una delle principali sedi culturali della capitale. In occasione dell'ottantesimo anniversario, la serata dell'8 luglio promette di essere un evento di grande richiamo nel calendario culturale nazionale.