Il tenore Francesco Demuro è stato insignito del titolo di Mamuthone e Issohadore ad honorem. L’onorificenza, istituita dall’amministrazione comunale di Mamoiada, nel Nuorese, è legata alle tipiche maschere barbaricine. La cerimonia di consegna si è svolta il 26 agosto 2025 nella sala convegni del Museo delle maschere mediterranee, alla presenza del consiglio comunale.

Demuro ha definito l'onorificenza “un atto di fiducia culturale. È l’ingresso ideale in una delle tradizioni più antiche e identitarie della Sardegna”. Ha aggiunto: “i Mamuthones e gli Issohadores di Mamoiada non sono maschere folkloristiche.

Sono archetipi viventi. Sono memoria collettiva che cammina”. Il sindaco di Mamoiada, Luciano Barone, ha affermato che “Francesco Demuro incarna tutti gli elementi di sardità e modernità. Di come l’identità possa coniugarsi bene con la crescita della nostra Isola.”

Il tenore, acclamato sui più prestigiosi teatri operistici del mondo – dal Met di New York al Covent Garden di Londra, da La Scala e l’Arena di Verona fino a Berlino, Vienna, Singapore, Tokyo e Pechino – esordì nella lirica nel 2007 al Regio di Parma con Luisa Miller. Nel 2023 incantò il numeroso pubblico al Concert de Paris eseguendo “Nessun dorma” ai piedi della Tour Eiffel. Una vita in musica nel segno del belcanto, con salde radici nella cultura popolare sarda: da quando aveva solo dieci anni girava le piazze della Sardegna eseguendo i canti della tradizione logudorese.

Riguardo ciò, Demuro ha sottolineato che “il canto a chitarra mi ha forgiato, è un gran valore aggiunto, un punto di forza per la formazione della mia vocalità, mi è tornato utile per acuti, fiati, coloriture”. Ha aggiunto inoltre: “Concedere questa onorificenza ad honorem significa riconoscere che qualcuno, pur non essendo nato dentro quel rito, ne ha compreso l’anima. Essere Mamuthone e Issohadore ad honorem non vuol dire indossare una maschera. Vuol dire assumersi una responsabilità. Custodire un’eredità. Diventare ambasciatore di un’identità che non appartiene al singolo, ma alla collettività.”

Il premio Mamuthone e Issohadore ad honorem: storia e significato

Il riconoscimento Mamuthone e Issohadore ad honorem è una sorta di “cittadinanza onoraria” istituita dal Comune di Mamoiada per onorare personalità che si distinguono per il valore apportato alla cultura della Sardegna.

Sebbene presentato dapprima “sul filo dell’ironia” legato al carnevale, il premio è concepito come un richiamo ai valori identitari dell’Isola e non è normato da regolamenti rigidi, lasciando libertà al consiglio comunale nelle scelte dei destinatari. Tra i premiati figurano figure di rilievo quali Giovanni Lilliu, Francesco Cossiga, Paolo Fresu, Pinuccio Sciola, Rossella Urru, Gianfranco Zola, Stefano Sardara, oltre ad altri esponenti culturali, artistici e politici dell’Isola.

Mamuthones e Issohadores: un rito millenario ancora vivo

Le maschere del carnevale di Mamoiada rappresentano una delle espressioni culturali più antiche e solenni della Sardegna. I Mamuthones, figure scure e robuste, indossano maschere lignee nere (visera), pelli di pecora e portano sulla schiena una serie di campanacci (carriga) dal peso tra i venti e i venticinque kg.

I gruppi di Mamuthones sono composti tradizionalmente da dodici elementi, affiancati da otto Issohadores, figure vestite in modo più leggero e colorato che guidano la danza e lanciano nella folla la fune (soha) in segno di buon auspicio, catturando simbolicamente donne o amici. Il rito, che si avvia il 17 gennaio con la festa di Sant’Antonio Abate e culmina il martedì grasso, ha origini probabilmente precristiane e svolge una funzione propiziatoria e apotropaica, raccontando le radici comunitarie e rituali delle popolazioni dell’interno dell’Isola.

La presenza stabile di questi personaggi nel cuore del museo – il Museo delle maschere mediterranee di Mamoiada – e il peso culturale dell’evento confermano quanto le maschere siano molto più che folklore: sono custodi di memoria e identità, e il riconoscimento al tenore Demuro sottolinea questo legame profondo tra patrimonio intangibile e artista contemporaneo.