È stata ufficialmente istituita la Fondazione Roland Petit-Zizi Jeanmaire-Valentine Petit, con l'obiettivo di preservare e diffondere l'immenso patrimonio artistico del grande coreografo e maestro francese Roland Petit. Scomparso a Ginevra il 10 luglio 2011, Petit sarà ricordato nel 2026 per i quindici anni dalla sua scomparsa. La creazione della Fondazione giunge al termine di un lungo iter burocratico che ha visto coinvolta anche la figlia e unica erede, Valentine Petit, trovata senza vita nel suo appartamento parigino il 21 gennaio 2025.

Figura centrale nell'istituzione è Roberto Giovanardi, che per oltre trent'anni è stato al fianco di Roland Petit, prima alla direzione del Ballet National de Marseille e poi come manager culturale.

Giovanardi ha gestito con straordinario fiuto la diffusione delle opere di Petit nei maggiori teatri del mondo, tra le compagnie e gli interpreti più prestigiosi. Tra i balletti che ha contribuito a promuovere figurano 'Carmen', 'Notre Dame de Paris', 'Le jeune homme et la mort', 'Arlésienne' e 'Mon truc en plumes'.

Giovanardi, che ha sempre preferito non essere definito "agente" – un termine che gli ricordava i procuratori del calcio – ha raccontato di aver iniziato a occuparsi pienamente di Petit dal 1996. Le sue mansioni includevano la cessione dei diritti, il contatto con compagnie come il Tokio Ballet e l'Opera di Parigi, la negoziazione di licenze e royalties, e la gestione dei contratti teatrali.

Un ruolo che continua a svolgere oggi per la Fondazione.

Obiettivi, Struttura e Riconoscimenti

La direzione artistica della Fondazione è affidata a Luigi Bonino, grandissimo interprete di Petit e responsabile delle riprese coreografiche e degli allestimenti dei balletti nel mondo. Accanto alla Fondazione, è stato istituito anche un Fond de Dotation, presieduto da Guillaume Mikolau, con sede legale nell'appartamento parigino di Valentine Petit. L'obiettivo principale è sostenere e finanziare iniziative culturali e filantropiche volte a valorizzare la danza e la sua diffusione.

La Fondazione si impegna a dare sostegno all'opera artistica e coreografica, ad accompagnare i giovani creatori nel loro lavoro di ricerca e a supportare allievi e danzatori delle scuole, con un'attenzione speciale a quelli dell'Opera di Parigi, dove Roland Petit e Zizi Jeanmaire si sono formati.

Saranno inoltre attribuite borse di studio e istituiti premi in concorsi e audizioni, tra cui il Premio Roland Petit di 4.000 euro, che sarà consegnato già da quest'anno al Prix de Lausanne.

L'Eredità di Roland Petit e i Progetti Futuri

Roberto Giovanardi ha offerto un ritratto intimo di Roland Petit, frutto di oltre trent'anni di collaborazione, amicizia e profonda fiducia. Ha descritto Petit come un uomo esigente, talvolta difficile, inflessibile, un "gran signore parigino di estrema eleganza e molto, molto raffinato". Nonostante ciò, Petit sapeva comprendere le difficoltà e fare un passo indietro quando necessario. Giovanardi ha sottolineato la grande simpatia e la straordinaria complicità che li ha legati, evidenziando il proprio approccio pragmatico, che si è rivelato prezioso nel loro rapporto.

Per il futuro, la Fondazione prospetta un anno all'insegna del grande repertorio e dei capolavori di Roland Petit. Balletti come 'Carmen', 'Coppelia', 'Notre Dame de Paris' e 'Il Pipistrello' saranno rappresentati in Francia, Italia, Canada e Giappone, assicurando la continuità e la risonanza internazionale dell'eredità di uno dei più grandi maestri della danza.