Dopo aver conquistato il pubblico internazionale con la sua interpretazione in 'Emilia Pérez', che le è valsa il premio come Miglior attrice a Cannes e prestigiose candidature a Oscar, Bafta e Golden Globe, Karla Sofía Gascón fa ritorno in Italia. L'attrice spagnola è la protagonista di 'Scuola di seduzione', il nuovo film di e con Carlo Verdone, e si dichiara entusiasta di lavorare nuovamente nel nostro Paese, che considera una vera e propria seconda casa. Gascón ha un legame profondo con l'Italia, ricordando le sue esperienze vissute a Milano negli anni della lira e le partecipazioni a programmi televisivi cult degli anni Novanta, come 'Gomma Piuma' su Mediaset e 'Solletico' sulla Rai.

Karla Sofía Gascón e il debutto in 'Scuola di seduzione' con Carlo Verdone

Nel film 'Scuola di seduzione', prodotto da Aurelio e Luigi De Laurentiis e in uscita su Paramount+ il primo aprile, Karla Sofía Gascón veste i panni di Ortensia, una psicologa e improbabile love coach. Il suo personaggio guida un gruppo di persone alla ricerca di sé stesse e di una guida in amore, attraverso un metodo che l'attrice descrive come un mix di follia e tenerezza. Ortensia, pur essendo una guida, rivela le proprie fragilità, avendo avuto problemi personali e non essendo particolarmente abile in amore. Il suo approccio include attività insolite come crociere, arrampicate e l'uso di videocamere, in una serie di esercizi improbabili che celano una profonda risonanza personale con la stessa Gascón.

L'attrice confessa di amare molto «quel gioco reciproco tra il sedotto e il seduttore», un tema centrale nel film.

Il maestro Verdone e le ambizioni tra Italia e Hollywood

Il primo incontro con Carlo Verdone, racconta Gascón, è stato quasi una scena da commedia: «Lui non mi guardava, mi ascoltava soltanto», ricorda ridendo, pensando inizialmente di non piacergli. Ha poi scoperto in Verdone una persona timida e dolcissima, che definisce una vera istituzione e un maestro. L'attrice sottolinea quanto abbia imparato da lui in termini di calma, pausa, pazienza e un «altro tipo di commedia», apprezzando la sua capacità di costruire tempi, sguardi e silenzi in un'epoca di battute rapide. Per Gascón, 'Scuola di seduzione' rappresenta anche un importante cambio di passo linguistico: «Il pubblico dirà questa attrice è italiana o spagnola?

Recito benissimo in italiano», afferma con orgoglio.

Dopo mesi complessi, seguiti alla nomination all'Oscar 2025 come Migliore attrice per 'Emilia Pérez', Karla Sofía Gascón si mostra serena riguardo al suo futuro. L'attrice era stata al centro di polemiche per vecchi post social pubblicati su X e ritenuti offensivi, che avevano portato Netflix a escluderla dalla promozione del film e il cast, inclusi il regista Jacques Audiard e la co-protagonista Zoe Saldaña, a prendere le distanze. Nel musical di Audiard, Gascón ha interpretato un narcotrafficante del cartello messicano con il desiderio di diventare una donna; una vittoria dell'Oscar l'avrebbe resa la prima attrice transgender a vincere un Academy Award.

Nonostante il dispiacere per non aver vinto la statuetta con un personaggio così complesso, il suo rapporto con Hollywood è rimasto invariato: «È un'industria che ha saputo creare intrattenimento puro». E con ironia, lancia una promessa: «Ovviamente tornerò. Mi stanno aspettando, magari nel 2028. Il giorno che ritornerò sarà un'edizione seguitissima».

Attualmente impegnata su un set internazionale con un regista premio Oscar, di cui non può rivelare dettagli, Gascón non considera l'Italia un capitolo chiuso. Anzi, esprime il desiderio di lavorare con registi come Matteo Garrone o Paolo Sorrentino. Non esclude future partecipazioni televisive, pur essendo al momento concentrata sul cinema, e si dice aperta anche all'ipotesi di co-condurre il Festival di Sanremo. L'attrice ribadisce la sua volontà di continuare a lavorare tra Italia e Stati Uniti, spinta dalla passione per il cinema e dalla costante ricerca di nuove sfide professionali.