Il documentario ‘Asteroide 20049 Antonio Presti’, trasmesso su Rai3 e disponibile su RaiPlay, ritrae Antonio Presti, imprenditore, artista e mecenate siciliano. Nato a Messina, Presti è figura originale della cultura italiana contemporanea. L’International Astronomical Union gli ha dedicato un asteroide, riconoscendo il suo impegno nella “politica della bellezza” e nella trasformazione sociale tramite l’arte.

La visione di Presti: arte e rigenerazione

Prodotto da Rai Documentari, il film ripercorre la carriera di Presti, che dagli anni Ottanta ha investito il patrimonio nella trasformazione sociale attraverso l’arte.

Tra i progetti spiccano ‘Fiumara d’Arte’, il parco di sculture a cielo aperto più vasto d’Europa, e ‘Atelier sul Mare’, albergo-museo di arte contemporanea. Centrale è ‘Magma’, museo diffuso che ha rigenerato il quartiere di Librino a Catania, coinvolgendo bambini, famiglie, scuole e associazioni.

Librino: riscatto e responsabilità civile

Cuore del documentario è la trasformazione di Librino, quartiere catanese segnato da difficoltà sociali. Grazie agli interventi artistici di Presti, Librino è divenuto laboratorio di rigenerazione urbana. Qui l’arte assume valore educativo e civile, configurandosi come strumento di riscatto e partecipazione collettiva. Presti sottolinea l’importanza di presenza e azione del pubblico per restituire valore e identità al territorio.

Filosofia del mecenate e militanza

Scritto da Fedora Sasso e Francesco Castellani e diretto dalla stessa Sasso, il documentario parte dall’Osservatorio Astrofisico di Isnello, in Sicilia, osservando l’asteroide ‘20049 Antonio Presti’. Il racconto si focalizza sui principi chiave della filosofia del mecenate: l’arte come dono, la bellezza come responsabilità etica e la comunità come spazio di crescita.