È stata inaugurata a Gradara, presso il Marv - Museo d’arte Rubini Vesin, la mostra 'Bellezza imperfetta, io e Pasolini', un omaggio all'eccezionale carriera dello scenografo Dante Ferretti, tre volte premio Oscar. L’esposizione, visitabile fino al 13 settembre, presenta per la prima volta in modo organico l’intera e preziosa raccolta dei bozzetti scenografici realizzati da Ferretti per i celebri film di Pier Paolo Pasolini, includendo anche opere inedite.

Un viaggio immersivo tra cinema e scenografia

L'allestimento propone un viaggio immersivo che fonde cinema e arte, arricchito da materiali cinematografici, innovative installazioni multimediali e contenuti digitali, elementi che assumono un ruolo centrale nell’esperienza offerta ai visitatori.

Il curatore David Miliozzi ha illustrato che la mostra espone circa trenta bozzetti originali, dai quali hanno preso forma i capolavori cinematografici di Pasolini, tra cui spiccano titoli iconici come 'Il Vangelo secondo Matteo', 'Medea', 'Edipo re', l'intera trilogia della vita e il controverso 'Salò o le 120 giornate di Sodoma'. Questo percorso espositivo mira a sottolineare lo stretto e straordinario rapporto professionale e umano che ha legato Pasolini al suo scenografo di fiducia.

Collaborazioni illustri e tappe espositive

L’iniziativa culturale è ulteriormente impreziosita da una monografia scientifica di accompagnamento, che raccoglie contributi di illustri personalità del mondo della cultura e del cinema, tra cui la scrittrice Dacia Maraini, il celebre regista Martin Scorsese e la costumista di fama internazionale Gabriella Pescucci.

Dopo la tappa inaugurale a Gradara, la mostra intraprenderà un itinerario espositivo che la porterà in diverse città italiane. Le prossime sedi includeranno Roma, presso una sede della Regione Lazio, per poi proseguire nel 2027 a Napoli, Pordenone e Casarsa Della Delizia, luoghi significativi legati alla vita e all'opera di Pasolini e inseriti nel contesto delle celebrazioni per Capitale italiana della cultura 2027. L’evento ha ottenuto il prestigioso patrocinio di importanti istituzioni e enti, quali Cinecittà, la Regione Marche, la Fondazione Marche Cultura, il Comune di Gradara, il Comune di Napoli e il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, a testimonianza del suo valore artistico e culturale.

Il profondo legame artistico tra Ferretti e Pasolini

Dante Ferretti, intervenuto in collegamento per l'inaugurazione, ha condiviso riflessioni profonde sul suo legame con il regista. Ha affermato: 'Il rapporto con Pasolini è stato di vitale importanza per me. Da questo grande intellettuale ho imparato che fare errori va bene, perché tutto ciò che è perfetto o appare tale sembra finto, e l’importanza di rifarsi ai grandi maestri della storia dell’arte per farsi ispirare'. Ferretti ha ripercorso le tappe fondamentali della loro collaborazione, ricordando il primo incontro avvenuto sul set de 'Il Vangelo secondo Matteo'. Il suo debutto come scenografo per Pasolini risale al film 'Medea' del 1970, un sodalizio artistico che si è poi protratto senza interruzioni fino all'ultima e complessa opera del regista, 'Salò o le 120 giornate di Sodoma'.

Tra gli elementi di particolare valore esposti nella mostra, spicca un ritratto della madre di Pasolini, Susanna Colussi, realizzato personalmente dal regista e donato a Ferretti, un gesto che sottolinea la profondità del loro legame.