Il capolavoro di Raffaello, lo Stendardo della Santissima Trinità, è tornato alla Pinacoteca comunale di Città di Castello. Il suo rientro segue un importante restauro dell’Istituto Centrale per il Restauro di Roma e una prestigiosa esposizione internazionale, “Raphael: Sublime Poetry”, al Metropolitan Museum di New York. Considerata la prima opera completamente autografa dell’artista, è composta da due tele di circa 167x94 centimetri, che in origine formavano le due facce di un gonfalone processionale per le celebrazioni religiose cittadine.
Commissionato dalla Confraternita della Santissima Trinità (fondata nel 1266), lo stendardo era centrale nelle processioni religiose.
Su un lato, la Trinità con i santi Sebastiano e Rocco, invocati contro la peste; sull’altro, la Creazione di Eva, con Dio Padre che trae la donna dal fianco di Adamo in un paesaggio che richiama la campagna umbra. L’opera, smembrata nel 1628 per deterioramento dovuto all’uso processionale, appartiene al primissimo periodo tifernate di Raffaello, che qui ricevette alcune delle sue prime commissioni fondamentali.
Restauro e scoperte inedite
Il restauro ha rivelato un’estesa porzione del disegno preparatorio originale di Raffaello, tracciato direttamente sulla tela. Rimasto celato sotto precedenti restauri, offre ora una testimonianza diretta del processo creativo dell’artista. Profili, dettagli e aspetti iconografici, finora solo ipotizzabili, sono ora leggibili, fornendo un contributo fondamentale agli studi sulla tecnica esecutiva e sulla fase progettuale del giovane Raffaello.
Il rientro dello stendardo è salutato come un momento di forte valore identitario per la città. Non è solo il ritorno di un capolavoro restaurato, ma un’occasione per riscoprire il profondo legame tra Città di Castello e il giovane Raffaello, che qui ricevette le sue prime commissioni fondamentali e iniziò ad affermare il proprio nome nel panorama artistico del Rinascimento italiano.
Esposizione e valorizzazione
La presentazione ufficiale dello stendardo restaurato è fissata per lunedì 13 luglio 2026, con visite gratuite alla Sala Raffaello e un nuovo allestimento della Pinacoteca comunale. L'esposizione al Metropolitan Museum di New York ha garantito all'opera una visibilità internazionale, con una media di 6.800 visitatori al giorno. Il suo rientro celebra anche la proficua collaborazione tra le istituzioni pubbliche per la valorizzazione del patrimonio artistico locale.