Carlo Fruttero, a cento anni dalla sua nascita, viene ricordato attraverso le parole delle figlie Carlotta e Federica. Il loro racconto mette in luce la dimensione familiare dello scrittore, la sua opera e il profondo legame con i luoghi della Maremma.

Le Celebrazioni del Centenario e la Passeggiata Letteraria

Il 19 settembre 2026, data in cui Fruttero avrebbe compiuto un secolo, è in programma una passeggiata letteraria. Il percorso si snoderà nella pineta di Roccamare, da quella che fu la casa di Fruttero a quella di Italo Calvino e ritorno. Questa iniziativa, denominata "Maremma Fruttero!", è dedicata ai luoghi maremmani cari all'autore e si inserisce nel più ampio programma del Club Fruttero, progetto ideato dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori per celebrare il centenario.

Roccamare: Memorie Familiari e Scenario Narrativo

Carlotta Fruttero ha rievocato l'infanzia trascorsa a Roccamare, un periodo fatto di corse verso il mare e di piccoli "indizi" nascosti tra i tronchi degli alberi per lei e i suoi amici. Ha descritto il padre come un "padre molto tenero" e un "nonno presentissimo", collegando la sua immagine privata alla pineta che ancora oggi abita e che fece da sfondo a Enigma in luogo di mare, opera nata dal celebre sodalizio letterario con Franco Lucentini. Roccamare emerge così come un crocevia di memoria domestica, invenzione narrativa e geografia personale dello scrittore.

Il Profondo Legame con Italo Calvino

Il rapporto con Italo Calvino riveste un'importanza centrale nelle celebrazioni del centenario.

Carlotta ha ricordato che il padre considerava Calvino "un mentore", evidenziando le differenze tra due personalità, entrambe riservate: Fruttero più propenso al racconto, Calvino più schivo. Federica, dal canto suo, ha custodito il ricordo delle fiabe di Calvino lette dal padre e di una memorabile gita in barca all'isola di Montecristo, organizzata da Pietro Citati con Italo e Chichita. La passeggiata del 19 settembre, che unirà idealmente le case dei due scrittori, simboleggia questo profondo legame, trasformandolo in un percorso fisico tra due vite e due storie letterarie.

Il Sodalizio Creativo con Franco Lucentini

Il sodalizio creativo con Franco Lucentini è stato descritto dalle figlie come un'intesa basata su differenze complementari.

Carlotta ha sintetizzato il loro metodo di lavoro affermando che "Erano in sintonia su tutto", ma ha anche sottolineato il contrasto tra il rigore metodico di Lucentini, abile nel costruire l'impalcatura narrativa dei romanzi, e la natura più estrosa del padre. Da questa collaborazione a quattro mani sono scaturiti libri che hanno lasciato un'impronta significativa nella narrativa italiana del secondo Novecento e che rimangono al centro delle celebrazioni. Tra questi, il celebre romanzo La donna della domenica, da cui è stato tratto l'omonimo film.