Il Comune di Rimini ha annunciato, in data 1° agosto 2026, l’acquisizione di quattro pagine originali del celebre 'Libro dei sogni' di Federico Fellini. Questa iniziativa, che si inserisce nel più ampio progetto di recupero per l’Archivio del Fellini Museum, è stata resa possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura. Il progetto, finanziato tramite il Piano per l’Arte Contemporanea 2026, si distingue tra i ventinove selezionati a livello nazionale come l’unico nella sezione dedicata all’acquisizione di collezioni e archivi.

L’acquisizione riguarda due fogli, per un totale di quattro pagine, che erano precedentemente appartenuti a Vincenzo Mollica, noto giornalista, scrittore e studioso dell’opera felliniana, legato al regista da una profonda amicizia.

Fu lo stesso Fellini a donare personalmente queste pagine a Mollica, che ora rientrano nel patrimonio pubblico grazie a un contributo ministeriale di 15.000 euro.

Questa nuova integrazione rappresenta un tassello significativo nell’ambizioso progetto di ricostruzione e valorizzazione del 'Libro dei sogni', considerato uno dei manoscritti illustrati più importanti del Novecento italiano. Come ha sottolineato Marco Leonetti, direttore del Fellini Museum: “Ogni pagina recuperata non arricchisce soltanto l’Archivio: ci restituisce un frammento del laboratorio creativo di Fellini”. L’impegno del Museo in tal senso non è nuovo: già nel 2024, attraverso lo stesso piano ministeriale, era stato ottenuto un finanziamento per l’acquisizione del Fondo dello scenografo e costumista Danilo Donati, arricchendo le collezioni riminesi con 27 disegni originali.

A ciò si aggiunge, grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, la biblioteca personale di Fellini, composta da oltre duemila volumi, attualmente in fase di catalogazione.

La ricomposizione del 'Libro dei sogni'

Il 'Libro dei sogni' è costituito da due volumi nei quali Federico Fellini, a partire dal 1960 e fino agli anni Novanta, annotò con testi e disegni le proprie esperienze oniriche, paure, idee e intuizioni notturne, seguendo il consiglio dello psicoanalista Ernst Bernhard. Nel corso degli anni, alcuni fogli furono donati dal regista ad amici fidati, tra cui Vincenzo Mollica e Rinaldo Geleng, contribuendo alla dispersione di parte del manoscritto. Questa frammentazione ha reso complesso il lavoro di ricostruzione integrale dell’opera.

Attualmente, il nucleo principale del 'Libro dei sogni' conta oltre quattrocento fogli, raccolti dalla Fondazione Fellini nel 2006 e successivamente trasferiti al Comune di Rimini nel 2015. Oltre ai fogli oggetto di quest'ultima acquisizione, in passato sono state reintegrate altre pagine significative, come quelle donate a Geleng e poi acquisite dalla Fondazione Fellini. Tutte queste acquisizioni, inclusa la biblioteca personale, contribuiscono ad arricchire l’Archivio visitabile presso il Fellini Museum e il Museo della Città di Rimini.

Valore culturale e caratteristiche del 'Libro dei sogni'

Considerata un’opera fondamentale dagli studiosi della poetica felliniana, il 'Libro dei sogni' è oggi esposto al pubblico e rappresenta un unicum sia dal punto di vista documentario che artistico.

Esso integra elementi di diario personale, storyboard cinematografico e racconto illustrato. Le sue pagine intrecciano testo e immagine in una modalità che anticipa il linguaggio delle graphic novels e riflette le radici artistiche di Fellini come vignettista e umorista. Un esempio emblematico è uno dei fogli recuperati in precedenza dal Comune di Rimini, che raffigura una gigantesca Anita Ekberg, personaggio iconico del cinema felliniano, e un sogno familiare che coinvolge i parenti del regista. Gli investimenti nelle acquisizioni precedenti hanno visto prezzi oscillare tra gli ottomila e i tredicimila euro per fogli restituiti tramite acquisti da collezionisti e familiari di amici storici, come Antonello e Giuliano Geleng.

L’obiettivo primario degli interventi promossi dal Comune di Rimini, con il sostegno di altri enti pubblici, è di restituire progressivamente unità e completezza al 'Libro dei sogni'. Questo permetterà di rendere pienamente accessibile al pubblico questo straordinario documento di creatività e memoria del cinema italiano. L’operazione consolida ulteriormente l’offerta culturale e museale della città di Rimini, rafforzando il legame indissolubile tra il territorio e la figura intramontabile di Federico Fellini.