La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa si prepara a ospitare un evento di grande rilevanza accademica e civile: il conferimento del PhD honoris causa in diritti umani al patriarca di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa. Questa onorificenza, che sottolinea l'impegno del cardinale per la promozione della dignità umana in contesti di conflitto, sarà ufficialmente consegnata il 6 ottobre 2026. La cerimonia è in programma alle ore 11:30 nell’aula magna della Scuola, e vedrà la partecipazione di eminenti personalità. Tra gli ospiti attesi figurano il ministro dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, il rettore della Scuola Nicola Vitiello e la presidente della Crui Laura Ramacciotti, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni politiche e religiose, a testimonianza del profondo significato dell'evento.
Il valore del riconoscimento e la lectio magistralis
Il momento centrale della giornata sarà la lectio magistralis che il cardinale Pierbattista Pizzaballa terrà, intitolata “L’umanità dell’altro. Dignità e diritti nel tempo della guerra”. Il riconoscimento accademico viene attribuito a Pizzaballa con una motivazione che ne esalta lo straordinario e costante impegno nel campo dei diritti umani e del diritto internazionale. La Scuola Sant'Anna ha voluto premiare in particolare la sua azione “per la promozione e la difesa del diritto internazionale e dei diritti umani, in particolare del diritto alla libertà religiosa”, riconoscendone il ruolo cruciale in scenari complessi.
La motivazione ufficiale lega strettamente il conferimento del dottorato al ruolo attivo e coraggioso svolto dal cardinale in un quadro geopolitico segnato da tensioni profonde e persistenti.
Il testo richiama con forza la sua vicinanza costante alle popolazioni civili, con un riferimento specifico e commosso alla drammatica situazione nella Striscia di Gaza. Viene altresì evidenziata la sua instancabile azione a favore della cessazione delle ostilità, del pieno rispetto del diritto internazionale e dell'inalienabile tutela della libertà religiosa. Il riconoscimento sottolinea inoltre il suo fermo e coerente sostegno al dialogo e alla pace, elementi considerati pilastri centrali dell’attività pastorale e diplomatica del patriarca di Gerusalemme, in un'ottica di costruzione di ponti tra le diverse comunità.
L'impegno del Cardinale per la pace e gli aiuti umanitari
Tra le numerose iniziative e i gesti di grande impatto etico che hanno motivato questo prestigioso riconoscimento, la Scuola Superiore Sant’Anna ha voluto evidenziare episodi di particolare significato.
Spicca la sua commovente richiesta di sostituirsi ai bambini israeliani presi in ostaggio da Hamas durante l’attacco del 7 ottobre 2023, un atto di profonda solidarietà umana. Vengono inoltre menzionati gli incontri significativi con alcune famiglie degli ostaggi e le sue ripetute visite alla parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza, l’unica parrocchia cattolica presente nella Striscia, effettuate dopo il raid israeliano del 17 luglio 2025. La motivazione cita altresì il suo costante e risoluto impegno per assicurare l’accesso e la distribuzione degli aiuti umanitari alla Striscia di Gaza e il suo fondamentale ruolo di accompagnamento e sostegno alla comunità cristiana nei territori della Cisgiordania, garantendo presenza e speranza in un contesto difficile.
Nel delineare il profilo completo del riconoscimento, la motivazione attribuisce al cardinale anche un ruolo significativo nel rapporto con il mondo della formazione, riconoscendone l'influenza e l'impegno in questo ambito cruciale per il futuro.