Che fare sport faccia bene alla salute [VIDEO], ormai è un dato assodato. Certo, togliersi pigiama e pantofole e indossare una tuta non è facile. E se uno riesce a mettersela, poi deve arrivare fino alla palestra o al parco vicino casa (che tanto vicino poi non lo è mai) e correre, sudare, faticare… Insomma, tanti elementi che fanno desistere e dire “oggi resto a casa, vado domani”. E questo domani, naturalmente, viene rimandato a dopo domani, poi a dopo dopo domani e così via. Inoltre, i frenetici ritmi lavoratori e gli orari scolastici o universitari non aiutano a vincere la pigrizia, anzi, sembra proprio che ci remino contro. Torniamo a casa stanchi, chi ce lo fa fare di andare a stancarci ulteriormente?

Essere in forma non basta più come motivante.

La tendenza che si va via via sviluppando, infatti, è quella di sottovalutare sempre di più l’aspetto salutistico (sarà per i continui progressi della medicina che ci fanno sentire più sicuri?). Ma se si prendesse in esame anche l’aspetto psicologico, si potrebbe allora trovare un maggiore e più efficace incentivante. Fare sport, infatti, non fa solo bene alla Salute, ma migliore anche l’umore e vince lo stress. Se l’esercizio fisico viene “venduto” così, certamente attrae più “acquirenti”. Anche questo, però, è un dato risaputo, però in fondo in fondo non tutti ci credono davvero. L’esame non è andato come sperato? Vai a correre. In ufficio il capo o i colleghi ti hanno fatto venire una crisi di nervi? Vai in palestra. I bambini fanno storie per qualsiasi cosa, mentre i ragazzi ti tolgono il sonno perché rientrano sempre tardi il sabato sera? Fai la cyclette.

Fai, fai, fai e starai meglio. Poco credibile, no? Lasciamo parlare, allora, la biologia.

Cosa succede nel cervello quando si fa sport e il fenomeno del runner’s high

Non sempre la droga è l’unico mezzo con cui si ottiene una sensazione di euforia. Esiste un fenomeno, infatti, chiamato runner’s high: lo sballo del corridore, un senso di eccitazione causato da un abbondane esercizio fisico. La spiegazione neurochimica che c’è dietro è la stessa che permette allo sport di migliorare l’umore e ridurre lo stress. Mentre si svolge un esercizio fisico, si secernono endorfine che producono un effetto analgesico e stimolante. Per capire davvero quanto le endorfine ci facciano sentire meglio, basti pensare che tra le varie attività in cui sono protagoniste c’è l’appagamento provato dopo un rapporto sessuale. Inoltre, fa riflettere che il cervello secerna più endorfine quando l’individuo è sottoposto a circostanze di forte stress per permettergli di tollerare la sofferenza o l’angoscia e migliorare la sua condizione psicologica.

Queste sostanze chimiche, quindi, producono piacere. E la loro produzione è aumentata mentre si pratica sport: aumentano del cinquecento per cento nel sangue! Di conseguenza, svolgere un’attività fisica regolare aiuta a gestire lo stress [VIDEO] e tutte le altre emozioni negative che sperimentiamo durante la nostra vita quotidiana. Dopo un po’ di sport, ci sentiamo meglio, più sereni ed euforici, oltre che soddisfatti di noi stessi.

Ora che la biologia ci ha convinto che l’attività fisica ci renda davvero più felici e che migliori l’umore, rimane un problema: vincere la pigrizia.

6 metodi per vincere la pigrizia

  1. Ricordate il pigiama e le pantofole citate all’inizio dell’articolo? Un modo per evitare di rimanere in casa a riposo è di infilare delle scarpe sportive, al posto delle ciabatte, e una tuta. Spogliarsi per mettersi il pigiama per poi doversi rispogliare per mettersi in tenuta da sport non funziona. Vi siete stancati solo a leggere la frase precedente, figuriamoci a farlo. Mentre tornare da lavoro, da scuola o dall’università ed indossare una tuta farà in modo che sarete più spronati a fare sport che a rimanere sul divano.
  2. Mettere dei promemoria che ti ricordino il motivo per cui vuoi fare attività fisica. Così ti ricorderai perché non bisogna lasciarsi andare alla svogliatezza e, avendocele spesso sotto gli occhi, sarà difficile evitare o creare scuse per le ragioni che tu stesso ti eri imposto.
  3. Scrivere che cosa provi quando non hai voglia di fare sport: se sei triste, abbattuto, annoiato, stressato etc. Ripetere la stessa cosa dopo aver fato esercizio. Sicuramente le sensazioni saranno più positive e ricordarsi di essere stati meglio dopo aver fatto sport può essere decisamente un bell’incentivo.
  4. Fare un paragone tra te e un’altra persona che conosci che fa sport può essere un modo per migliorarsi. Creare una sorta di sfida, porsi un obbiettivo come “essere come lei” o “meglio di lei” può incoraggiarti ad impegnarti nello sport.
  5. Non bisogna lasciare lo sport al caso, al quando se ne ha voglia. Bisogna fissare delle giornate in cui si farà sport. Un vero e proprio rendez-vous con l’attività fisica. Se stabilite un incontro fisso, sarà più facile rispettarlo, perché sarete in grado di organizare la giornata, ma anche la settimana a tale scopo.
  6. Non bisogna per forza fare sport da soli. Anzi, per rendere più piacevole l’esercizio è meglio se lo si fa in compagnia. Inoltre, andare correre o in palestra con altre persone fa sì che dobbiate tenere conto di qualcun altro al di fuori di voi stessi. E se è più facile raccontare scuse su scuse a noi stessi, è più difficile farlo con un amico. Avere una compagnia aiuta, perché permettere di osservare l’impegno preso con più costanza e anche con più piacere.