Ogni 19 marzo ricorre la festa del papà: San Giuseppe. Quest’ultimo rappresenta il “padre” di Gesù che, secondo la credenza cattolica, è morto proprio il 19 marzo.

La ricorrenza è festeggiata nei Paesi a tradizione cattolica e venne inserita nel calendario romano da papa Sisto IV, intorno al 1479.

In giro per il mondo, comunque, si possono trovare tradizioni diverse che danno origine a ricorrenze di altro tipo, comunque legate alla figura maschile.

In Germania, per esempio, la festa coincide con il giorno dell’ascensione e, più che una festa del papà è una festa degli uomini.

Negli USA, invece, la prima celebrazione ai papà avvenne il 19 giugno del 1910 grazie a Sonora Smart Dodd. La donna, infatti, aveva intenzione di celebrare i padri come il suo che aveva cresciuto sei figli dopo la morte per parto della moglie.

Nella maggior parte dei Paesi, invece, la festa del papà ricorre la terza domenica di giugno.

L’evoluzione del ruolo di padre

La figura paterna è, con gli anni, molto cambiata. Ad oggi i papà sono molto coinvolti nella vita famigliare, come dimostra un sondaggio di Privalia.

La ricerca, che ha interessato un campione di uomini tra i trenta e i cinquanta anni, ha dimostrato che il papà è una figura sostitutiva della mamma. Risulta infatti sempre più coinvolto nella vita dei figli e nelle mansioni domestiche.

In particolare, quasi la metà dei papà intervistati dichiara di occuparsi della cena e della spesa. Solo il 18% di essi, invece, si occupa dei più piccoli nel momento del bagnetto.

La ricerca, inoltre, evidenzia che sono gli stessi papà a dichiarare di sentirsi diversi dalle figure paterne tipiche del passato. Sono più permissivi e più propensi agli acquisti di giocattoli.

Non solo, i papà del 2018 partecipano alle chat scolastiche e risultano più presenti nelle attività ricreative e sportive.

Questo è confermato anche dai dati INPS che dimostrano che più del 18% dei papà beneficia del congedo parentale. Questo dato, inoltre, continua a crescere.

Sono solamente due gli elementi che, per ora, rimangono di totale competenza della mamma: le visite al pediatra e il rinnovo del guardaroba. Per quanto riguarda il primo punto, infatti, la maggioranza degli intervistati si è dichiarata troppo ansiosa per sopportare la visita di un dottore.

La festa del papà è quindi, oggi, ancora più sentita rispetto a decenni fa. Il papà non è più solo la figura forte della casa, ma un tenero uomo capace di sciogliersi per la carezza di un figlio.

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