Scoperto dai fisici americani dell’Università di Bloomington in Indiana quello che potrebbe essere il materiale più duro dell’universo: la pasta nucleare. E' questo il nome della sostanza presente nelle stelle di neutroni e contrassegnata da una super durezza.

La pasta nucleare, a detta degli scienziati, si caratterizza anche per la sua eccezionale densità, pari a circa 100 trilioni di volte la densità dell'acqua, caratteristica questa che ne favorisce ulteriormente la sua particolare durezza; gli studiosi americani, sostengono infatti, che per rompere questo materiale sarebbe necessaria una forza pari a circa 10 miliardi di volte la forza necessaria per rompere l'acciaio.

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La pasta nucleare si crea nelle stelle di neutroni

Le cosiddette stelle di neutroni si creano quando una stella morente esplode lasciando alle sue spalle neutroni che vengono successivamente schiacciati a pressioni estreme da potenti forze gravitazionali, dando così luogo alla creazione di questi materiali con particolari proprietà. Si è accertato che circa mille metri al di sotto della superficie di una stella di neutroni, i nuclei atomici vengono schiacciati sino a fondersi in gruppi di materia nucleare creando così una miscela densa di neutroni e protoni chiamata dagli studiosi “pasta nucleare” per la sua forma simile a della pasta vera e propria (spaghetti, gnocchi, ecc.).

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I ricercatori hanno studiato le caratteristiche di questa particolare materia attraverso simulazioni al computer constatando, nel corso di esse, che per deformarla erano necessarie enormi pressioni; pressioni di molto superiori rispetto a qualsiasi altro materiale conosciuto.

Precedenti simulazioni compiute sempre con l'impiego di computer avevano già rivelato che anche la crosta superficiale di una stella di neutroni è molto più forte dell'acciaio; ma la crosta interiore, dove si crea la pasta nucleare, si è rivelata molto più forte.

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Curiosità Scienza

Gli studiosi stanno ancora lavorando a questa nuova scoperta

In particolare si è osservato che le stelle di neutroni tendono a ruotare molto velocemente e potrebbero consequenzialmente emettere increspature nello spazio tempo chiamate onde gravitazionali; increspature che gli scienziati potrebbero rilevare in apposite strutture come l'osservatorio gravitazionale ad onde interferite avanzato o LIGO.

Queste increspature dello spazio tempo però si verificano, in misura rilevante per gli studiosi, solo se la crosta superficiale di una stella di neutroni è grumosa, ossia presenta cumuli di materiale denso sulla superficie o all'interno della crosta in grado di produrre onde gravitazionali abbastanza grandi e potenti da essere individuate da un osservatorio gravitazionale.

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