Correre in bici e cercare di migliorare il proprio rendimento non è solo per ciclisti professionisti. Il ciclismo è sempre più praticato da una grande quantità di amatori che cercano il limite del proprio corpo per piacere. Ecco alcuni consigli pratici degli ex pro Stefano Boggia e Amedeo Tabini per ottimizzare gli allenamenti e le prestazioni, tenendo sempre presente che per un cicloamatore l'obiettivo primario deve rimanere quello del divertimento senza sfociare in un agonismo esasperato.
Più qualità e meno quantità
Anche per i professionisti la tendenza degli ultimi anni è quella di allenarsi facendo qualche chilometro in meno e puntare più su tratti fatti ad alta intensità.
L'ottimizzazione del gesto
Migliorare la tecnica di pedalata aiuta anche le prestazioni. L'ideale è mantenere la schiena ferma, con braccia e collo rilassati: in questo modo le pulsazioni possono scendere di 4 battiti al secondo rispetto ad un gesto più scomposto.
Non solo strada
Un consiglio interessante è quello di alternare alle uscite su strada anche delle attività diverse, utili sia a scoprire un divertimento nuovo che a svolgere un programma più completo. Con la mountain bike ad esempio si usa maggiormente la parte alta del corpo e si è costretti a repentini e violenti cambi di ritmo per assecondare le pendenze tipiche del fuoristrada.
L'allenamento indoor
Dopo l'uscita su strada è buona abitudine dedicarsi ad una sessione indoor. Un programma esemplificativo è con 15 minuti di riscaldamento, 40 di lavori specifici e 5 di defaticamento.
Il recupero
Recuperare le energie spese è importante quanto l'allenamento stesso. Se ci si sente troppo scarichi è meglio saltare senza troppi problemi una sessione.