Inizia con una sorpresa il Giro di Sardegna, tornato quest'anno nel calendario del ciclismo pro dopo un'assenza di ben 15 anni. La prima tappa con arrivo a Bosa è andata a Nicolò Garibbo, 27enne della Ukyo, squadra continental giapponese ma con una forte impronta italiana. Garibbo, già in buona evidenza all'AlUla Tour di fine febbraio, è entrato nell'azione decisiva che ha visto come grandi protagonisti i due favoriti della corsa, la coppia della Soudal Quickstep Garofoli - Zana, e nel finale ha beffato entrambi allo sprint.

Zana attacca a Villanova Monteleone

La prima tappa del rinato Giro di Sardegna, corsa d'apertura del ciclismo in Italia, ha proposto un percorso molto mosso tra Castelsardo e Bosa. Con un gruppo formato in buona parte da giovanissimi delle squadre continental, la corsa ha avuto una dinamica tipica delle gare under, molto aperta e senza squadre in grado di gestire il gruppo. Nelle fasi iniziali sono partiti all'attacco Cristian Remelli, Roberto Carlos Gonzalez, Hamish Armitt, Philipp Hofbauer e Matteo Spreafico.

La corsa ha avuto la prima svolta sulla lunga salita verso Villanova Monteleone. Filippo Zana, uno dei grandi favoriti di questo Giro di Sardegna, è partitio all'attacco ed è riuscito in breve a raggiungere e staccare i fuggitivi, tranne Gonzalez. Con il panamense comprensibilmente passivo a ruota, Zana si è un po' innervosito, perdendo forse l'occasione di portare la corsa dalla sua parte.

Dal gruppo, intanto, sono proseguiti gli scatti che hanno consentito ad un terzetto con Gianmarco Garofoli, Nicolò Garibbo e Urko Berrade di avvantaggiarsi. Zana ha così atteso il rientro del compagno Garofoli, ma sui successivi saliscendi è bastato uno scatto per far fuori Gonzalez e formare al comando un quartetto con la coppia Soudal insieme a Garibbo e Berrade.

In gruppo, tra scatti e rallentamenti, la sola MBH Bank ha trovato le energie per organizzare un inseguimento, mentre abbastanza deludenti sono state le prove di Polti e Bardiani.

Che vittoria per la piccola Ukyo

Il quartetto al comando ha superato la parte più difficile del percorso con un rassicurante vantaggio di un minuto, per poi affrontare la discesa verso Bosa e giocarsi la tappa. Nel finale Garofoli ha tentato un attacco che messo alle corde Berrade, e ha poi guidato la fuga verso lo sprint, con Zana grande favorito. L'ex tricolore è stato anticipato da Garibbo, ha avuto anche una sbandata su una sconnessione, e alla fine si è visto inopinatamente battuto. Garibbo e la piccola Ukyo si sono così presi il lusso di conquistare la vittoria davanti ad un team del World Tour.

Zana ha chiuso secondo davanti a Berrade e al compagno Garofoli, con il gruppo a 53'' battuto da Giacomo Ballabio.

Domani, giovedì 26 febbraio, il Giro di Sardegna prosegue con la seconda tappa, da Oristano a Carbonia.