Correva l'anno 1686, nel pieno del potere monarchico del Re Sole e all'alba dell'Illuminismo, che avrebbe infervorato non solo la Francia, ma l'Europa intera. Fu Francesco Procopio dei Coltelli, cuoco di origini siciliane, a dare i natali al primo caffè letterario d'Europa nel cuore della capitale francese e, secondo accreditate ricostruzioni, d'Europa.

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La sua è una storia di riscatto, tipica di chi si reca in altra nazione in cerca di fortuna e si prodiga al meglio per integrarsi in altra società. Non mancarono di certo le difficoltà, talvolta venne meno il lavoro, ma grazie alla sua intraprendenza riuscì a mantenersi promuovendo e vendendo, inizialmente, prodotti enogastronomici italiani. Accumulata una discreta fortuna, © tre immobili nel dinamico quartiere di Saint Germain des Prés e vi fondò il celeberrimo caffè letterario, dopo averli resi un unico ambiente ed averli elegantemente adornati.

Café Le Procope, ingresso presso la Rue de l'Ancienne Commedie
Café Le Procope, ingresso presso la Rue de l'Ancienne Commedie

"Le Procope" in suo onore fu intitolato. Era lo stesso Francesco a preparare ed inventare bevande, miscele prelibate da proporre ai vari clienti. La posizione strategica e la qualità dei prodotti offerti ne segnarono il graduale successo. Alla morte di Procopio, fu il figlio Alexandre a rilevare il rinomato ritrovo.

Sito presso la Rue de l'Ancienne Comédie, Le Procope ha fatto da scenario ad incontri, confronti, riflessioni dei più grandi intellettuali europei; ha visto transitare, sostare, artisti, pittori, commediografi, attori.

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Raggiunse l'apice della popolarità, mantenuta nel tempo, durante l'illuminismo e agli albori della Rivoluzione Francese.

I personaggi famosi a Le Procope

Vi sostò Voltaire, immerso nella stesura de "Il trattato sulla tolleranza", e proprio il caffè letterario era il luogo di ritrovo prediletto con l'amico Benjamin Franklin. Tra quelle pareti eleganti e quegli ornamenti così particolari, i due intellettuali solevano confrontarsi sulla creazione di una Carta Costituzionale.

La stessa commedia "Le Caffè ou l'Ecossaise" di Voltaire fu ambientata nel luogo a lui così familiare, mentre si narra di generazione in generazione che Franklin vi avesse scritto parti della Costituzione Americana. Animava con eloquenza dibattiti e confronti lo stesso Rosseau, che discuteva sull'importanza dell'Enciclopedia e del sapere universale.

Le Procope divenne poi la fucina delle idee più rivoluzionarie che porteranno agli accadimenti del 1789: gli stessi Diderot, Danton, Robespierre e Marat raccoglievano lì i propri pensieri ed escogitavano le misure più efficaci, riunendo di volta in volta gruppi di cittadini.

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Degli illustri personaggi sono esposti busti, all'interno delle varie sale. Il valore storico del noto caffè letterario è testimoniato anche dal fatto che vi sono riposte le copie della corrispondenza privata, risalente alla prigionia, di Luigi XVI e Maria Antonietta. Sulle pareti sono raffigurati gli stessi affreschi delle gesta della Rivoluzione guidata dal popolo, nonché la riproduzione in lingua originale della Dichiarazione dei diritti dell'uomo del 1789.

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Intanto tra gli habitué compare sulla scena un ambizioso Napoleone Bonaparte, volenteroso di inserirsi appieno nel contesto della Parigi fervida e dinamica. Proprio un suo cappello da condottiero, risalente agli inizi della sua ascesa al potere, è esposto e conservato da decenni presso Le Procope.

Lo stile senza tempo

Estremamente raffinato, elegante, curato nei minimi dettagli, Café Le Procope catapulta i visitatori, provenienti da ogni parte del mondo, nel sogno e nella storia. Chi vi passa, vi entra, vi sosta si immerge nella Parigi dinamica ma raffinata come viene rappresentata e tramandata ai più. I busti delle personalità eccellenti, gli affreschi degli avvenimenti storici più rilevanti, la classe raffinata e delicata si dispiegano dinanzi agli occhi dei presenti. Café Le Procope è un luogo senza tempo, ma di sosta. Senza affanno, ma di energia. Senza severità, ma di solennità. L'accoglienza è mista a cultura, lo splendore alla valorizzazione, le idee al sogno. Lo testimoniano i frequenti aformismi sulle pareti dei grandi del passato.

Chi si reca a Parigi, non può non passare a Le Procope per scoprire a fondo la bellissima capitale francese.

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