5 critiche di Stagnaro alla patrimoniale proposta da Landini

Landini Propone una patrimoniale per ridurre le disuguaglianze e favorire la crescita
Landini Propone una patrimoniale per ridurre le disuguaglianze e favorire la crescita

Carlo Stagnaro dell'Istituto Bruno Leoni, demolisce via Twitter l'idea che una patrimoniale possa ridurre la disuguaglianza.

revisionato da Federico Gonzo
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Maurizio Landini, segretario della Cgil, in un'intervista a Repubblica ha proposto l'introduzione di una imposta patrimoniale per finanziare un vasto programma di investimenti pubblici che favoriscano la crescita economica e riducano le disparità che, a suo dire, caratterizzano il nostro sistema economico.

In una serie di commenti via Twitter, Carlo Stagnaro, direttore dell'Osservatorio sull'economia digitale dell'Istituto Bruno Leoni, chiarisce come:

  • dati alla mano la disuguaglianza non sia cresciuta quanto sostiene Landini, ma anzi in una prospettiva di lungo termine si sia ridotta, rimanendo stabile negli ultimi decenni, su livelli in linea con gli altri paesi europei;
  • le imposte sui patrimoni siano già elevate in Italia, all'interno di un sistema nel quale la pressione fiscale è tra le più elevate nell'unione europea;
  • il gettito potenziale, secondo quanto riportato de Lavoce.info sarebbe in ogni caso contenuto a meno di non introdurre aliquote fortemente penalizzanti;
  • la diseguaglianza, stando alle analisi dell'OCSE, sia dovuta alla scarsa mobilità sociale e all'ingiustizia del sistema fiscale.
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Landini ha proposto un tributo contro le diguaglianze

Secondo il segretario della CGIL una imposta patrimoniale potrebbe ridurre le disuguaglianze del paese e finanziare un piano di investimenti per stimolare la crescita.

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La diseguaglianza non è cresciuta come sostiene il segretario della CGIL

Osservando i dati della banca Mondiale, riportati da Carlo Stagnaro dell'Istituto Bruno Leoni, si osserva come la principale misura di diseguaglianza si trovi ad oggi in linea con i livelli del 2003.

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In una prospettiva pià ampia l'indice di gini è calato dal 50% dell'80 a circa 30% negli anni più recenti

Inoltre osservando gli altri paesi si può riscontrare che la disuguaglianza in Italia è minore rispetto alla spagna e maggiore (di poco) rispetto a Francia, Germania e UK.

In una prospettiva pià ampia l'indice di gini è calato dal 50% dell'80 a circa 30% negli anni più recenti
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La diseguaglianza dipende dalla scarsa mobilità sociale

Come riportato dall'analisi effettuata dall'OCSE sulla mobilità sociale, quest'ultima costituisce una delle determinanti principali della diseguaglianza.

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La patrimoniale è la risposta sbagliata a un falso problema

Seguendo le indicazioni dell'OCSE occorrerebbe dunque promuovere una maggiore concorrenza e un sistema fiscale meno distorsivo ovvere attuare politiche opposte a quelle suggerite dal segretario della CGIL.

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