I ricercatori della Anhui Agriculture University, nella Cina orientale, hanno rilevato che l'introduzione di alcuni aromi floreali nelle piante da tè le aiuterebbe a resistere alle temperature rigide. Il freddo intenso, infatti, può essere deleterio per questi vegetali, andando a danneggiarne la crescita, la sopravvivenza e di conseguenza anche la distribuzione.
Nerolidolo, la sostanza che proteggerebbe le piante dal freddo
Dallo studio (pubblicato sulla rivista scientifica New Phytologist) è emerso che il nerolidolo - noto anche come peruviolo - è una sostanza aromatica che può proteggere le piante dal freddo.
Gli scienziati l'hanno estratto e convertito in un genere di glucosio (zucchero) da un gene chiamato UGT91Q2, la cui espressione è fortemente indotta dallo stress da temperature rigide, che catalizza il processo di glicosilazione (ovvero il processo di combinazione di una o più molecole di glucosio con molecole di natura diversa).
L'accumulo di nerolidolo glicoside risulta coerente con il livello di espressione del gene UGT91Q2 in risposta allo stress da freddo. Successivamente, la sua capacità di eliminazione da parte delle ROS (reactive oxygen species) risulta superiore rispetto a quanto accade con il nerolidolo libero.
Dunque, la regolazione del gene UGT91Q2 comporta un ridotto accumulo del nerolidolo glicoside, mentre l'azione delle ROS consente alla pianta da tè di sopportare meglio le basse temperature.
Una volta prodotto il glucosio, questo nutre il vegetale e viene gradualmente convertito in altri nutrienti che ne permettono la crescita e la sopravvivenza anche durante i periodi più freddi.
Song Chuankui, uno dei promotori della ricerca scientifica cinese, ha affermato che quest'importante scoperta potrebbe in futuro essere applicata anche al comparto alimentare e cosmetico.
L'uso del nerolidolo e sue caratteristiche
Grazie al suo aroma legnoso che ricorda la corteccia fresca, il nerolidolo viene usato negli oli essenziali e anche come sostanza aromatizzante negli alimenti. Inoltre, possiede anche una funzione terapeutica: diversi studi ne hanno provato le proprietà ansiolitiche, antibatteriche e antiossidanti.
Questa sostanza viene prodotta dalla pianta stessa per allontanare gli insetti, e sprigiona un'intensa fragranza di terra e legno unita a degli odori molto intensi come quelli di agrumi, mele e rose.
Un'altra importante funzione risiede nella capacità di contrastare numerosi funghi e batteri. Siccome viene utilizzato come essenza alimentare, non risulta nocivo per l'essere umano che può ingerirlo senza problemi.