Secondo la rivista Business Week si contano in tutto il mondo ben 24.000 ristoranti giapponesi. Ma dove è nato il sushi? E sopratutto come ci si deve comportare se lo chef non parla italiano? Dopo vari assaggi è opportuno venire a conoscenza di 7 curiosità che riguardano il sushi.
Sushi non vuol dire pesce
Nonostante la convinzione popolare, il sushi non è un pesce crudo, ma bensì al riso che viene trattato con sale, aceto e zucchero.
Il sushi non è giapponese
Come altre espressioni culturali del Giappone, anche il sushi è stato introdotto dalla Cina, che già prima del medioevo era consuetudine accompagnare il riso al pesce.
Il finto wasabi
Il wasabi che spesso troviamo nei ristoranti giapponesi occidentali è il western wasabi, chiamato così dai giapponesi. Questo perché l'hon wasabi viene prodotta dalla 'Wasabia Japonica', una piantina rara, difficile da coltivare.
In Giappone il salmone è difficile da trovare
Nei ristoranti giapponesi orientali si è soliti ordinare il salmone assieme ad altre pietanze. In realtà, nel paese del Sol Levante è abbastanza complicato trovare il salmone, poiché non è un pesce autoctono.
Il tonno diviso in tre parti
Con le varie parti del tonno vengono realizzati tre piatti differenti di sashimi: l'akami, il più asciutto e povero; il chutoro di colore chiaro e grasso, infine l'otoro, extra grasso e dolce.
La vera salsa di soia
In origine la salsa di soia era prodotta con soli tre ingredienti: semi di soia, acqua e sale, fermentati per mesi con muffe particolari.
Omakase, una vera parola magica
Può capitare di non avere le idee chiare su cosa ordinare. Se opterete per la parola omakase, che letteralmente significa 'mi fido di te, lascerete allo chef carta bianca sul menu da offrirvi.