Attraverso una ricerca eseguita dal sito inglese "MyCelebrityFashion.co.uk", che si occupa di moda e tendenze tutte al femminile, sono state elencate dieci bugie che le donne raccontano ai loro partner durante una relazione.
Le dieci bugie
Tra le tante "frottole" emerse attraverso questa ricerca, spiccano quelle che riguardano la data di nascita, la condizione economica attuale, il lavoro, l'abbigliamento e la condizione fisica, ma andando nello specifico, ecco le dieci bugie che vengono elencate sul sito.
- Il 40% delle donne cerca di rassicurare il suo partner attuale su un numero minore dei partner sessuali avuti per il passato.
- Il 38% delle donne non racconta al suo partner attuale delle sue relazioni avute nel passato e soprattutto di come queste siano finite.
- Il 33% delle donne, non rivela mai al suo partner, quanti soldi spende per arricchire il suo guardaroba e in certe occasioni, alcune donne arrivano anche a diminuire il prezzo.
- Il 28% delle donne mente anche sulla propria condizione lavorativa, non dicendo la verità riguardo alla reale professione che occupano.
- Il 30% delle donne, per non ferire il partner con l'esiguo reddito che guadagna con il lavoro, abbassa il valore reale della somma che guadagna.
- Il 18% delle donne non dice mai la verità riguardo all'età reale, arrivando in certi casi persino a diminuire il numero degli anni.
- Questa sembrerebbe tra le bugie più crudeli: il 16% delle donne, non rivela mai al suo partner di averlo tradito e in certi casi dice la verità, ma omettendo alcuni particolari per non aggravare la situazione.
- Mentre questa sarebbe una di quelle bugie che facilmente si può scoprire: il 12% delle donne non dice mai la verità sul proprio peso.
- Il 9% delle donne, anche se in buona fede, mente sulla taglia del proprio seno.
- Infine, il 5% delle donne arriva persino a giurare di non aver mai fatto la tinta ai capelli e di essere una bionda naturale.
L'efficacia di questa ricerca
Con questa indagine di certo una parte delle donne inglesi sarà rimasta chiusa nell'anonimato e quindi un vero e proprio risultato effettivo non si potrà mai raggiungere.
A questo punto mi chiedo: si riuscirebbe a fare un'indagine del genere in Italia?. Colgo l'occasione e provo a rivolgermi alle lettrici di questo articolo: se volete rilasciare una delle vostre bugie preferite tra i commenti, siete le benvenute!