Crescere un figlio non è sempre facile. Il contesto in cui si vive può rendere questo atto naturale molto problematico, perfino infernale. Basti pensare a quei Paesi che vivono perennemente in guerra, nella fame e nella carestia; ma anche quei Paesi che non tutelano il diritto di diventare madri, da un punto di vista dei diritti lavorativi e dei benefici economici. Poi ci sono quei Paesi industrializzati e benestanti che però non garantiscono adeguati spazi di vita per crescere un figlio al meglio.

Save the children ha presentato il suo quindicesimo rapporto, nel quale stila anche una graduatoria dei Paesi dove madri e figli vivono meglio.

La classifica si basa su alcuni parametri, quali la presenza delle donne in politica, il tasso di mortalità dovuto al parto, il tasso di mortalità infantile, il reddito medio pro capite della donna e il suo livello di istruzione.

Ai primi posti, manco a dirlo, i Paesi Scandinavi: Finlandia, Norvegia e Svezia. Seguono Islanda, Olanda, Danimarca, Spagna, Germania, Australia e Belgio. Qui sorprende soprattutto la presenza del paese iberico, il quale, nonostante i tristemente noti problemi economici, si mostra sempre ben all'avanguardia su altri fronti.

Inutile dire che in fondo alla graduatoria ci sono tutti stati dell'Africa sub-sahariana: Niger, Mali, Congo e Somalia. Funestati dai problemi elencati nell'incipit.

È peggiorata di molto la situazione della Siria, mentre, di contro, è molto migliorata quella dell'Afghanistan, ultima fino all'anno scorso ma che ha risalito molte posizioni.

E l'Italia? Si trova all'undicesimo posto. Ma la nota più positiva è che ha scalato sei posti. Alle madri italiane l'ardua sentenza: vi ci ritrovate con questo risultato?