Il tumore al seno è il tumore più frequente per le donne. Prima era un tumore pericolossissimo, invece ora grazie alle scoperte in campo medico, fortunatamente, il tasso di mortalità per questa malattia è diminuito notevolmente.

Come tutti sappiamo, lo stile di vita incide moltissimo sulla maggior parte delle malattie: è necessario mangiare moltissima frutta e verdura, pochi grassi animali, evitare il fumo e fare l'attività fisica necessaria.

Oltre allo stile di vita, però, ci sono alcuni fattori che non possono essere modificati, come ad esempio l'età: infatti il tumore al seno colpisce soprattutto le donne oltre i 40 anni e poi ci sono fattori di carattere genetico-costituzionali.

La prevenzione del tumore al seno deve partire dai 20 anni con l'autopalpazione eseguita ogni mese. Si necessita poi di controlli annuali del seno seguiti dal ginecologo o dal senologo, in più bisogna effettuare la mammografia annuale dopo i 50 anni. Nelle donne giovani, invece, potrà essere eseguita soltanto in caso di necessità.

L'autopalpazione si svolge in due fasi:
- L'osservazione che permette di individuare mutazioni della forma del seno e del capezzolo;
- La palpitazione che può far scoprire la presenza di noduli che prima non c'erano.

In base all'età della donna cambia il rischio dei tumori. Durante la gravidanza, si ha un effetto protettivo sul tumore del seno e delle ovaie, poiché si genera un blocco della produzione di estrogeni. Inoltre sono stati messi a punto alcuni test genetici in grado di stimare il rischio contrarre il tumore al seno, in base al corredo genetico.

Il test, però, anche se positivo, indica soltanto una maggiore predisposizione ad ammalarsi nel corso della vita del tumore, ma ciò non significa che per forza ci si ammalerà. Quindi il test non è uno strumento di prevenzione ma fornisce soltanto informazioni sul rischio di ammalarsi. Purtroppo però, esistono soltanto test genetici, per il tumore alle ovaie e al seno.