Facile come quanto riordinare dei libri, degli appunti dell'università, dei documenti di lavoro, memo, ricette di lavoro. Se per caso una donna si aggira semplicemente tra gli scaffali sezione "casalinghi" del supermercato e nota qualcosa che le piace ma non può comprarla è finita. E' finita?! E perché, forse perché troppo caro? Menti intelligenti ma soprattutto perspicaci penserebbero: è per i soldi. Un uomo è solitamente tentato a pensare: "figurati, per un paio di scarpe o una borsetta una donna è capace di presentarsi al compleanno della sua migliore amica senza regalo, perciò per un nuovo servizio di piatti bello ma costoso sarebbe capace di sottrarre l'abbonamento Sky a suo marito" . Ehm, a parte che una donna solitamente non è così strega: sarebbe capace di indebitarsi ma comprerebbe comunque il regalo alla sua migliore amica. Al massimo, senza nessun senso di colpa, direbbe al marito di vedersi la il derby della Roma su internet. Sì: per un servizio nuovo di piatti. Eh sì, a volte ci si può fidare più della migliore amica che del marito. Ma questa volta la donna in questione non è disperata perché non può comprare questo oggetto misterioso, luccicante, rilucente e sgargiante, causa mancato denaro. No. Ma perché sostiene - e l'uomo è obbligato, in questi casi, a dare ragione inesorabilmente, senza nessunissimo ma e senza senza nessunissimo se alla moglie- di non avere lo spazio in casa, tale da non sapere come fare a stugiare e stipare: il vecchio aspirapolvere che le aveva regalato il suo ex: quello che pensava fosse l'uomo della sua vita; un soprammobile inguardabile della suocera che se lei non lo trova più su quella mensola, a quell'altezza, esattamente 5 cm. distante dall'orologio di suo figlio le chiede con le mani sui fianchi e la voce un po' altina: "dove l'hai fatto sparire? " . Quelle foto dentro numerose scatole che proprio non riesce a buttare: quelle delle sue amiche del cuore che ora sono sposate anche loro e i figli giocano coi propri figli, le care e mielose letterine d'amore che si scambiava col suo primo amore "t e m p o r i b u s. i l l i s" in una scatola di latta, il diario segreto tutto baci " rossettati" e ritagli di un ancora ragazzino Jovanotti etc. etc. Insomma: quel nuovo servizio di piatti non ci può stare da nessuna parte e la donna in questione, piantata coi piedi per terra e incollata sul pavimento color crema bruciata con chissà quale colla invisibile da quello scaffale proprio non riesce a staccarsi. Contemplando quei luccicosi, rilucenti piatti giallo canarino. "Come si può fare? " , si domanda la donna tornata improvvisamente bambina. Le pareti dello scaffale paiono appesantirsi di polveri e muffa, fino a che a salvarle è una commessa dall'aspetto semplice, semplice che con intelligenza però le dice: " Signorina, che ci sta a fare con quell'aria da Alice nel paese delle meraviglie che pare avere la bava alla bocca perché non riesce ad afferrare il dolcetto? Vuole quei piatti color canarino? Li compri. Per liberare lo spazio? Semplicissimo: prende tutti i vecchi piatti e li impila in una credenza. Se la credenza non è completamente piena basta che impili gli oggetti che ci sono già l'uno sull'altro e il gioco è fatto. Avrà così liberato la sua piattaia e può finalmente sistemare questi ridenti piatti- pio- pio" " Geniale! Allora li compro! Come vorrei trovar spazio anche nel freezer: è sempre stracolmo" " Semplicissimo, stesso lavoro per i piatti: stipa le piccole confezioni in ogni cassetto, sotto, sulla base. Poi deve studiare gli spazi e le forme dei cibi. Fatto questo li stipa uno per uno e li impila ad ogni strato che le è consentito. All'inizio sarà difficile poi sarà facile, proprio come riordinare i libri o gli appunti dell'università. Provi!" Anche nelle mansioni che riguardano la casa, ci vuole esperienza e tanta prova pratica: provare questo nuovo modo salva-spazio non costa nulla. Anzi, può salvare.