Tutto è pronto per i festeggiamenti del 10 maggio, il giorno della festa della mamma. Ovunque si organizzano eventi, ci si sbizzarrisce per inventarsi delle ricette gustose a tema e per trovare il regalo più adatto a celebrare la mamma. All'expo 2015 si tiene ad esempio proprio in questi giorni la mostra "La grande madre". Ci sono però delle mamme in Italia che andrebbero festeggiate ogni giorno.

Mamme No Muos, la forza e il coraggio di dire no all'esercito USA

Ci sono donne in Sicilia che hanno sfidato addirittura l'esercito americano, li dove è attivo il M.U.O.S.

(Mobile User Objective System). Si tratta di un sistema di telecomunicazioni, in pratica una gigantesca struttura composta da cinque satelliti in atmosfera, quattro stazioni a terra e due antenne di 150 metri. Le mamme No Muos dicono no, in tutti i modi. Lo scorso 8 marzo, in occasione della festa della donna, sono scese in piazza per bruciare dei fantocci di Obama e Berlusconi, i promotori del patto tra i due paesi. Le mamme dicono no all'inquinamento elettromagnetico, ai probabili danni all'ecosistema, alla salute dei loro figli. Dicono si al futuro, con ogni mezzo. Il loro obiettivo è far chiudere l'impianto, perchè l'esposizione a questi campi sembrerebbe correlata con l'aumento di tumori e leucemie.

Il 13 febbraio scorso il Tar della Sicilia ha stabilito che le concessioni per la costruzione dell'impianto non sono legali ed ha posto i sigilli.

Le donne dell'Ilva e il film che denuncia le morti per avvelenamento

Poco lontano dalle mamme No Muos ci sono delle donne altrettanto combattive. Si trovano a Taranto, sede dell'Ilva, l'acciaieria più grande d'Europa. Le donne anti Ilva combattono per i loro figli e per i loro mariti, impiegati in vario modo nella fabbrica. A Taranto infatti l'installazione dell'acciaieria venne accolta con grande speranza dalla popolazione, in quanto possibile fonte di reddito per tutti. Purtroppo invece ad oggi l'Ilva ha causato 180 morti sul lavoro e più del 90% dell'inquinamento ambientale da diossina.

Ne parla Valentina D'Amico nel film "La svolta. Donne contro l'Ilva", nel quale racconta la battaglia di sei donne. Sono mogli e madri di operai morti, uccisi da incidenti sul lavoro o malati come conseguenze dell'inquinamento. Nel 2013 l'Ilva è stata commissariata e il 12 maggio prossimo si terrà a Taranto una nuova udienza del processo per disastro ambientale. Del 6 maggio la dichiarazione del segretario del Pd Puglia Michele Emiliano: "Se ci accorgeremo che il processo di ambientalizzazione non procede, non ci mancherà il coraggio di chiuderla quella fabbrica". Si, perchè la fabbrica è ancora attiva. Ecco perchè un augurio davvero speciale va a tutte le mamme che ogni giorno lottano e combattono per lasciare ai propri figli, e quindi a tutti noi, un mondo davvero migliore.