È ormai in corso da tempo il dibattito legato alla scelta di optare per l'allattamento al seno e di offrire, quindi, il latte materno al nascituro, o di sostituirlo con quello artificiale. Di recente tra le neo-mamme si è creata anche una sorta di contrapposizione tra le più volenterose e quelle che, invece, hanno maggiori incertezze sull'opzione "naturale".
Allattare, si sa, per quanto sia un processo connaturato nei mammiferi, può comunque rappresentare un faticoso ostacolo per molte donne che si trovano a lottare contro le inibizioni sociali e gli indolenzimenti iniziali che quest'esperienza comporta.
Inoltre, quando si è in piena stagione estiva e in periodo di vacanze come questo, puntualmente ci si chiede se è utile o dannoso per i neonati essere portati al mare e magari anche allattati in spiaggia. Stando ad un indirizzo generale preso ormai dal mondo della pediatria, sembra che ciò si possa fare, ma seguendo delle scrupolose regole.
Si può allattare al mare, ma seguendo dei piccoli accorgimenti
I pediatri consigliano, per almeno i primi tre-quattro anni di vita, di portare i bambini al mare in una fascia oraria ben precisa che va dalle 7 alle 10 del mattino, e dopo le 17:00 al pomeriggio, cosicché i raggi del sole non siano troppo invasivi per la pelle dei più piccoli, soprattutto tenendo conto degli ultimi sbalzi climatici.
La maggior parte dei medici ritiene che il mare possa essere una valida alternativa per portare i piccoli di casa in vacanza, difatti viene consigliato anche a chi ha pochi mesi di vita, perché l'ambiente salmastro può rappresentare una fonte di giovamento per grandi e piccini, grazie soprattutto a questi elementi:
- Benefici del sole: grazie alla vitamina D protegge ossa e pelle
- Benefici della brezza marina: ricca di sali minerali quali il magnesio che svolge un'importante funzione per il neonato, ovvero quella di purificare le vie respiratorie.
Questi due elementi, mare e sole, conciliati tra loro favoriscono la produzione di melatonina, l'ormone che, agendo sull'ipotalamo, regola il ciclo sonno-veglia e consente il rilassamento dei lattanti.
Inoltre se a questi due fattori si aggiunge l'allattamento, allora si può introdurre un ulteriore piacere e senso di appagamento per il neonato che si trova tra le braccia della mamma ad assimilare il gustoso latte in un sinodo tra fresca brezza marina e tepore di un sole pallido, trasportandolo in una dimensione idilliaca.
È importante tenere a mente due piccoli accorgimenti indirizzati alle neo-mamme che riguardano l'idratazione da assicurarsi portando con sé diverse bottigliette d'acqua e la cura del seno, facendo particolare attenzione ad eventuali granelli di sabbia che potrebbero insinuarsi nel costume e/o tra le mani.
Per il resto, non dovrebbe mai mancare una buona dose di aiuto da parte di figli, mariti, compagni, amici e parenti che possano aiutare a trasportare carrozzina e passeggino e, infine, la scelta di lidi presso i quali rifornirsi in caso di necessità.