È uno dei mali più gravi e diffusi del nostro paese e non solo. Parliamo della corruzione che, almeno in Italia, non ha risentito della crisi. A chiarirci le idee sui numeri di questo angosciante fenomeno ci ha pensato il dossier “Corruzione, le cifre della tassa occulta che impoverisce e inquina il paese”, curato da Libera, Legambiente e Avviso Pubblico.
Tra i tanti dati presenti in questo rapporto, alcuni sono davvero allarmanti. Nel 2011 ad esempio, la corruzione nel nostro Paese costa ad ogni cittadino 170 euro all'anno di reddito non prodotto, incidendo in modo significativo sul Pil (prodotto interno lordo), soffocando così la produttività annua del 6%.
Secondo la Corte dei Conti inoltre, il costo diretto della corruzione si aggira intorno ai mille euro per ogni cittadino, dunque circa 60 miliardi di euro. Ancora più pesanti sono i dati per quanto riguarda i danni politici, sociali ma anche ambientali.
L’arma classica e più “tagliente” della corruzione è ovviamente la tangente. A tal proposito è importante rendere noto un numero a dir poco preoccupante che riguarda il nostro paese: secondo un report effettuato da Eurobarometer 2011 sui 27 paesi membri dell’Unione Europea, in Italia il 12% dei cittadini ha dovuto dare una "mazzetta", contro la media europea dell'8%. Proprio nello scorso anno, circa 4 milioni e mezzo di persone sono state coinvolte in episodi più o meno gravi di corruzione. Il fenomeno infatti si è diffuso sempre più rapidamente all’interno della politica, sia a livello nazionale che locale, ma anche in tutti i meandri dell’economia quotidiana.