L'importo che l’Inps trasferirà alle Organizzazioni sindacali alla fine dell’anno ammonta a 713 milioni di euro. 438 milioni per ritenute sulle prestazioni, 275 milioni per contributi associativi. E’ scritto nel bilancio preventivo per il 2012, disponibile nel sito internet dell’Inps.
Si dice che sia un servizio ad alto contenuto sociale, un diritto dei lavoratori e dei pensionati a chiedere il versamento della quota associativa alla propria Organizzazione sindacale. Un diritto a vita che ha resistito anche all’esito del referendum del '95 che ne aveva decretata l’abolizione con ampio consenso.
Un diritto non solo permanente ma anche prioritario, si applica anche sulle pensioni integrate al trattamento minimo che la legge salvaguarda impedendo finanche il recupero dei crediti dell’Inps per prestazioni non dovute (art. 69, l. n. 153/69). Questa esigenza passa in secondo piano innanzi al tuo diritto di farti trattenere lo 0,50% anche sulle pensioni integrata al minimo. Oltre 31 euro nel 2012. E dire che, trattandosi di pensione integrata dallo Stato, la trattenuta viene, di fatto, posta a carico della collettività.
La trattenuta è effettuata sull’importo lordo della pensione, quindi il pensionato ci paga anche le tasse. Ma non spaventatevi, la trattenuta non è dello 0,50% su tutte le pensioni, è graduata in modo inversamente proporzionale al loro ammontare: 0,40% sugli importi eccedenti il minimo e non eccedenti il doppio del trattamento minimo; 0,35% sugli importi superiori a detti limiti.
Ovviamente la trattenuta sindacale non risparmia nemmeno le prestazioni a sostegno del reddito, non importa che il lavoratore sia ammalato o abbia perso il lavoro. La trattenuta su alcune prestazioni è a percentuale (CIG, mobilità, disoccupazione), su altre è costituita da un importo indicato dal sindacato sulla domanda (disoccupazione agricola). Si tratta d’importi rilevanti (più di 76 milioni di euro) che fanno accapponare la pelle, se si pensa alla condizione dei lavoratori.
Il Sindacato ha bisogno di sostegno economico per svolgere la sua funzione. Tuttavia dovrebbe affermarsi il principio del sostegno diretto, come avviene per i partiti o le altre associazioni in generale. Ovvero la delega alla trattenuta dovrebbe almeno essere rinnovata annualmente. Così la trattenuta sarebbe frutto di una libera manifestazione di consenso degli iscritti.
Va rilevato, infatti, che la delega alla trattenuta, nella maggior parte dei casi, è sottoscritta presso l’Ente di patronato all’atto della presentazione di una domanda di prestazione. Quindi in un momento di particolare bisogno e senza adeguata informativa sulle conseguenze. Per motivi burocratici, poi, la disdetta non è semplice e per eliminare la trattenuta, passano minimo tre mesi.
L’Inps svolge con scrupolo il servizio di riscossione delle trattenute sindacali e a prezzi stracciati, 0,03 euro per ogni delega contestuale alla domanda di pensione e 0,02 euro per la sua gestione annuale. Una miseria. Ci vogliono 34 deleghe per un euro. L’Inps svolge anche un’altra funzione, trattiene, a favore degli Enti di patronato che sono una costola del sindacato, lo 0,222% sui contributi versati. Nel bilancio preventivo del 2012 la somma che sarà versata ai Patronati è quantificata in 316 milioni di euro. Un fiume imponente di danaro di cui poco si parla.