Autunno difficile per gli amanti di carne e frutta. L’incremento del prezzo dei mangimi da una parte e il terremoto dell’Emilia Romagna (regione che da sola contribuisce per un quinto alla produzione nazionale di frutta) e la siccità estiva dall’altra fanno prospettare, infatti, un aumento dei prezzi della carne (soprattutto suina e di pollo) e di pere, patate e mele.

È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio “Prezzi e mercati” dell’INDIS, Istituto dell’Unioncamere specializzato nella distribuzione dei servizi.

Nei prossimi mesi le tensioni sui prezzi dei generi alimentari sono destinate ad intensificarsi. I rincari dei prezzi alla produzione rilevati su un paniere di 46 prodotti superano a settembre il 4% tendenziale e potrebbero raggiungere il 5% in chiusura d’anno.

Attese di nuove accelerazioni provengono dai prodotti che più direttamente risentono dell’aumento dei costi dei mangimi, come le carni, con ritocchi in doppia cifra per carni di suino (+22%) e di pollo (+16%).

Ma forti rincari stanno interessando in questi mesi anche i prezzi di frutta e verdura: le più recenti tensioni originano, in particolare, dalle avversità climatiche dei primi mesi dell’anno, dal sisma in Emilia-Romagna e dalla siccità estiva, che da una parte ha compromesso parte dei raccolti, dall’altra ha determinato un aumento dei consumi da parte delle famiglie.

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