In tempi di crisi in Italia è sempre più facile perdere la casa per via di un pignoramento. Dal 2011 al 2012, infatti, Adusbef e Federconsumatori calcolano che gli immobili sottoposti a pignoramento siano passati da 33.347 a 45.589, con un incremento del 22,8%. Significa qualcosa come 100mila immobili messi all’asta nell’arco di un anno.

Dai dati raccolti dai 37 maggiori tribunali italiani a fine settembre, la città col maggior numero assoluto di immobili sottoposti a pignoramento risulta Milano, dove quest’anno ce ne sono stati sono 5.149, quasi un migliaio (918) in più rispetto al 2011.

Ma il capoluogo lombardo, con una variazione su base annua pari a  +19%, non è la città dove gli immobili sottoposti a pignoramento hanno subito i maggiori incrementi. Sul podio del maggior inasprimento dei provvedimenti di pignoramento salgono infatti Prato (+50,7%), Bolzano (+44,3%) e Cagliari (+41,1%). Nella top ten della maggior crescita degli immobili colpito da pignoramento figurano poi Roma (+32,6%), Torino (+31,8%), Como (+31,7%), Taranto (+31,4%), Modena (+30,4%), Monza (+27,7%) e Lecce (+23,4%). In questa particolare classifica, Lombardia e Puglia sono le due uniche Regioni che riescono a piazzare ben 2 città tra quelle col maggior incremento degli immobili sotto pignoramento.

All’altro estremo della classifica si piazza invece Napoli: con 1.693 immobili colpiti da pignoramento in più dell’anno scorso ha fatto registrare il minor incremento percentuale (12,8%) su base annua.

Nel suo rapporto annuale sulla povertà, ad ottobre, la Caritas ha evidenziato che la perdita della casa è la seconda causa, dopo la perdita del lavoro, dell’enorme aumento (+33,3%) delle richieste di sostegno che ha raccolto negli ultimi anni.