La situazione economica presenta ilconto soprattutto alla fascia povera della popolazione. Sono circa 125 mila lefamiglie che nei prossimi 6 mesi rischiano lo sfratto e altrettante quelle che sono a rischio da qui a tre anni.

La legge di stabilità 2013 ha previstola proroga degli sfratti per le famiglie con anziani, di portatori di handicape di malati terminali che abbiano in corso un provvedimento esecutivo perfinita locazione.

Una manovra che rassicura circa 30 milafamiglie, ma che nulla serve a coloro i quali sono morosi perché hanno perso illavoro.

Si tratta in questi casi di "morositàincolpevoli", soggetti che hanno visto variare in negativo la propriacondizione lavorativa a causa della perdita del posto, della mobilità, dellacassa integrazione e che pertanto non riescono a far fronte alle spese perl'abitazione.

Secondo dati snocciolati dalla Cgil edal Sunia, si stima in 300 mila ilnumero di possibili sfratti nei prossimi tre anni e in questo scenario siinnesca la polemica per la mancanza di politiche a favore della casa.

Da anni manca una politica di ediliziapubblica e poco si è fatto per incentivare l'offerta di abitazioni in affitto a prezzi sostenibili. La cedolaresecca ad esempio non ha avuto un successone e sono molti che continuano adaffittare in nero a studenti e lavoratori precari infischiandosene della legge.Dopo il danno la beffa, perché poi sono gli stessi a lamentarsi per primi dellacarenza di servizi comunali a cui non contribuiscono evadendo il fisco.

L'imunon ha sicuramente aiutato un settore, quello immobiliare, che dopo anni divacche grasse, sta conoscendo un declino senza freni segnato da innumerevolifallimenti di piccole e medie imprese e progetti abitativi fermi. Molti italiani per sostenere l'odiata Imuhanno deciso addirittura di rinunciare alla privacy e affittare porzioni dellacasa.

Serve un passo indietro di tutti, unapresa di coscienza e uno slancio di etica per fare ripartire il paese e dare unfuturo alle nuove generazioni che non hanno colpe per i misfatti del passato.La casa è un diritto che non può essere calpestato.