I dati elaborati dal Cestri Bachelor (Centro Studi e RicercheBachelor) sono molto chiari su questo aspetto, e rinsaldano la serietà dellasituazione attuale. Le previsioni per i giovani che si affacciano sul mercatodel lavoro non sono positive: la richiestadi giovani con la laurea per i primi mesi del 2013 rimane bassa.

Anche il grado di employability del laureato si fa piùarticolato: aver conseguito il titolo accademico con voti alti e sapere delle linguestraniere, un tempo elementi chiave per essere assunti, oggi con la crisiin atto non sono più sufficienti.

Per i ricercatori del gruppo, che supporta le più importanti aziendenazionali e multinazionali nel ricercare giovani laureati, purtroppo anche nel2013 il quadro occupazionale non cambia, solo il 28,4% delle aziende del comparto privato prevede di assumere nelproprio organico laureati. Quindi questo significa che solo un'azienda su tre prevede di assumere un giovane con la laurea.

Gli stage invecerisultano in aumento, infatti il 46% delle aziende intervistate dichiarache inserirà laureati attraverso la formula dello stage. Tra le aziende chehanno già attivato nel periodo ottobre-dicembre 2012 convenzioni-stage, il 36%dichiara che molti di essi sarannotrasformati in contratti nel primi mesi del 2013, mentre il 20% sostiene chenessuno stage diverrà un rapporto di assunzione e ben il 33% delle aziendeintervistate dichiara che non è ancora in grado di fare previsionisull'argomento.

Poco utilizzata laformula dell'apprendistato, ancorapoco compresa sia dai datori di lavoro che dai laureati, e spesso stigmatizzatanegativamente da questi ultimi.

Il presidente di Bachelor, Salvatore Corradi, è preoccupato però soprattutto per la generazione di mezzo. Ossia i laureati chenon possono più fare stage e che risultano quindi esclusi dal mercato del lavoro e dalle sue riforme. Per loro nelpanorama contrattuale non è previsto nulla, sarebbe importante invece trovare alternative per dareuna seconda possibilità a questi giovani che hanno studiato ma che ancora nonhanno potuto farsi conoscere dall'azienda e si sentono estromessi dal mercatodel lavoro.