Il tema della pensione riguarda milioni di italiani e occupa spesso, negli ultimi periodi, le pagine dei giornali tra proposte, riforme e stime che preoccupano sempre di più chi è prossimo all'assegno pensionistico e chi ha iniziato da poco a lavorare e non sa con certezza quanti anni di lavoro serviranno per costruirsi una pensione e soprattutto a quanto mai ammonterà la propria pensione.Per ultimo, il decreto che permette il via libera al part-time agevolato in uscita per quei lavoratori del settore privato con contratto a tempo indeterminato che sono prossimi alla pensione.

Il decretopercoloro che sono in possesso dei requisiti minini contributivi

Il decreto, firmato in questi giorni dal MInistro del lavoro, si rivolge a tutti coloro che sono in possesso dei requisiti minini contributivi per accedere alla pensione di vecchiaia.Tutti i soggetti, coi requisiti, potranno pertanto accordarsi col datore di lavoro per definire il passaggio dal tempo pieno al part-time, una riduzione dell'orario di lavoro stimata tra il 40% e il 60%. Così facendo, la busta paga mensile prevederà la retribuzione per il part-time e un importo esentasse corrispondente ai contributi previdenziali a carico dell'azienda sulla retribuzione dell'orario non lavorato.

Il decreto prevede per il lavoratore il riconoscimento della contribuzione figurativa per tutto il periodo di riduzione dell'orario lavorativo in modo tale che i lavoratori non vengano penalizzati al momento della maturazione dell'età pensionabile. Con questa operazione, tutti coloro che a oggi si trovano a tre anni dalla pensione ( compiuti i 63 anni e 7 mesi), potranno passare al part-time senza alcuna penalizzazione dei contributi che saranno identici a quelli maturabili con l'impiego a tempo pieno.

Certificazione Inps e nuovo contratto col datore di lavoro

Tutti coloro che intendono beneficiare delle novità apportate dal decreto, dovranno informarsi sul sito dell'Inps utilizzando il pin, o recarsi di persona presso i patronati e gli sportelli dell'ente pensionistico, per ritirare la certificazione che attesti il raggiungimento dei requisiti contributivi previsti e la maturazione di quelli anagrafici.

Ottenuta la certificazione, il lavoratore siglerà in azienda un nuovo contratto, ovvero un contratto di lavoro a tempo parziale agevolato valido per tutto l'intervallo di tempo che intercorrerà tra la data di accesso al beneficio e la data che corrisponderà al momento del ritiro del lavoratore da lavoro per aver maturato il diritto alla pensione di vecchiaia.La firma del contratto in azienda è il passo fondamentale per il rilascio del nulla osta da parte della direzione territoriale del lavoro entro cinque giorni e, sempre entro cinque giorni, per il rilascio dell'autorizzazione definitiva da parte dell'Inps.Il decreto, e per permettere l'inserimento di giovani nel mondo del lavoro.

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