Il facile accesso allatecnologia ha reso un servizio al piacere di scrivere e auto-pubblicare i propri lavori creativi ma diminuisce la gioia dileggere, di acquistare libri con l'aumento di varieforme di distrazioni, disorientamento cognitivo-informativo,confusione consumata in ricerca spasmodica di contenuti web, in unclima generale di frenetico chiasso e crisi economica.

Deficitd'attenzione, iperattivismo multimediale, mancanza di silenzioe d'interiore predisposizione nel gustare un libro ben scritto, ciòannienta il valore per ognuno di dissetarsi sovente alla fonte dibuone letture.



L'editoria è in crisi, i libri sono poco venduti,si continua a pubblicare per lettori impazienti, abbagliatidai contenuti letti con poco sforzo o solo sfiorati con gli occhidella mente, mentre librerie generaliste affollano volumetti inscaffali stracolmi. Il settore librario ha perso nel 2012 molti puntipercentuali di profitto.

L'editoria èdivenuto un mercato in cui digitale e fisico si compenetrano conconfini di business che si fondono in modi nei quali lettori,editori, autori si scambiano di ruolo e si affacciano alla velocitàdel cambiamento che il settore dei libri sta vivendo. Adattarsi,snellirsi, innovare procedure, distribuzione e offerta diprodotti, le aziende del settore comprendono che devono svilupparestrategie digitali accattivanti, creative, versatili, competitive pergestire in termini di opportunità l'intero sistema dell'editoria.

Sono sperimentate idee, iniziative digitali, nuove originali forme dimarketing e comunicazione cross-mediale, attuate forme di scambio econfronto nei seminari del settore in cui fondere contenuti e ICT puòdare la concretezza necessaria nelle analisi precise delleinformazioni e conseguenti azioni da definire.

Nel documentorilasciato dall'Associazione Italiana Editori, il mercatodel libro si allinea al negativo contesto generale dei consumi, tra igeneri cresce il segmento bambini e ragazzi, tutti gli altri mostranosegni di sofferenza e la non-fiction specialistica che raccogliel'offerta di saggistica accademico-universitaria e professionale neha risentito molto.

La libreria di catena(41%) supera le indipendenti (37,9%) e vanno meglio le librerieonline (+14,2% di vendite) mentre la Grande DistribuzioneOrganizzata si contrae nel settore di libri (-17,9%).

In generale ilcanale trade mostra -8,7% di copie vendute,-7,3% di valore. Il segmento degli e-book raggiunge unfatturato di 12,6 mln di euro e rappresenta lo 0,9% in termini diquota mercato, con 43427 titoli disponibili in diversi formati. Sonobuone le performance del mercato digitale (e-book + banche dati eservizi a carattere editoriale) che nel 2011 ha rappresentato il 4,8%del mercato librario.

I lettori in Italia sono 25,9mln (in calo) ecresce la lettura su device dedicati (tablet, e-reader) connumero lettori di 1,1mln con acquirenti in termini di 567milaabitanti. Le donne che leggono almeno un libro sono 51,7% e une-book, il 38,5%, mentre gli uomini che leggono almeno un libro è il48,3% e un e-book, il 61,5%.

La spesa degli italiani per acquisto disupporti e-reader è di € 131mln nel 2011, di smartphone1.670mln di euro nel 2011. Le case editrici attive in Italia (almenodieci titoli pubblicati) sono 2225 e circa 32mila gli addetti dellafiliera. Crescono i titoli (63.800), le novità sono 39mila e lecopie prodotte 213mln, complessivamente il prezzo medio del libro dicarta è di 20,45 € (-2,1%) e degli e-book 11,07 € (-11%).L'export è stabile a 41mln di euro, diminuiscono le traduzioni,aumentano coedizioni e vendita diritti.