Dal mese di luglio 2011, le bollette per l'acqua che igestori consegnano ai cittadini sono illegittimamentegonfiate: non rispettano l'esito del referendum del 12-13 giugno. Insostanza da mesi gli italiani pagano, ingiustamente, il 7% in più, e perciò ora potranno chiedere il rimborso di questa quota.
A stabilirlo è un parere del Consiglio di Stato, che ha ribadito all'Autorità per l'energia (Aeeg)che dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito (pari,appunto, ad una maggiorazione del 7%) doveva cessare di essere calcolata inbolletta.
Cosa che era già stata segnalata dalla Corte Costituzionale, ma che nonè avvenuta.
Ora, ha stabilito il Consiglio, sarà la stessa Aeeg a doverdecidere la modalità per restituire aicittadini il denaro ingiustamente versato. Migliaia di consumatoriattendono dunque indicazioni per effettuare la richiesta di rimborso.
Intanto, il Forumitaliano dei movimenti per l'acqua esulta: "abbiamo vinto, non si possonofare profitti sull'acqua –afferma in un comunicato -. Quello che i cittadini hanno pagato èillegittimo e i soggetti gestori non hanno più alibi: devono ricalibrare lebollette. Il Forum lo dice da più di un anno e lo ha messo in pratica con lacampagna di 'obbedienza civile', con cui decine di migliaia di persone in tuttaItalia hanno ridotto le proprie bollette per contrastare la violazionedemocratica. Oggi con gioia ribadiamo: si scrive acqua, si legge democrazia".