La parola "crisi" è diventata quasi uno status peril cittadino europeo e quello italiano si sente coinvolto in prima persona. Avolte la crisi rappresenta un alibi per molti giovani che non riescono atrovare una dimensione lavorativa adeguata alle loro ambizioni. Molti aspiranoa imparare le lingue straniere, ma le barriere culturali e linguistiche,appunto, sono davvero proibitive per qualcuno.

Ci sono molti Paesi stranieri, però,che investono molto in giovani italiani qualificati. La prima posizione spettanaturalmente all'Inghilterra con 6.500 offerte, segue la Germania con 3.400, la Francia con 3.200, la Spagna 1.900 e l'Irlanda1.000.

Oltre Oceano: Brasile, Messico e Agentina con 1000 offertecomplessivamente, sebbene in continua crescita. Molti siti on-linespecializzati nella ricerca del lavoro all'estero rilevano un forteinteressamento di imprese internazionali, il cui requisito fondamentale sembraessere la conoscenza della lingua inglese, 12%, seguono a grande distanza lalingua francese con l'1,6%, la tedesca con l'1,2%,la spagnola con l'0,4% e cinese con lo 0,15%.Escludendo il caso dell'inglese, sembrano essere poche le imprese con unadimensione internazionale o, al contrario, sono rare le entità straniere sulnostro territorio nazionale, in cerca di professionisti con conoscenze linguistiche rilevanti.

I settoridove le imprese richiedono, in percentuale maggiore, forza lavoro sono: servizi(11%), marketing (8%) e formazione (6,2%).

Il settore terziario occupa le prime3 posizioni sommando un 25% delleofferte di lavoro on-line. Seguono leggermente distanziate informatica (4,7%), ingegneria (4%), vendite (3,8%) e management (2,6%).Vi è inoltre da segnalare che fra le prime 15 categorie professionali esistono: amministrazione, ristorazione,sicurezza, turismo, bancario, logistica, moda, sanitario, legale. La tipologiacontrattuale maggiormente offerta è il part-time nel 65% dei casi, segueil full time con un 35%. Nel 55% degli annunci pubblicati, i datori di lavororichiedono, previo il colloquio, annidi esperienza. Ricorre in maggior misura la domanda di 2 o 3 anni diconoscenza della professione.Tra le città italiane cheoffrono esperienze lavorative all'estero ci sono Milano con il14,2% degli annunci, la segue Roma con il 7,9%, Torino con il 5,1%, Napoli con il 2,6% e Palermo con lo 0,8%.

Insomma, il cittadino italiano ha l'opportunità didistaccarsi dal livello medio-basso di conoscenza delle lingue straniere, oanche solo dell'inglese, criterio fondamentale per la ricerca di un lavoroall'estero. Trapattoni è avvisato.