DallaPresidenza del Consiglio dei Ministri una buona notizia per i giovanigenitori disoccupati o precari: grazie al fondo a lorodedicato – che ammonta a 51 milioni di euro - l'Ente mette adisposizione una sorta di "dote" trasferibile ai datori di lavoroche li assumono alle proprie dipendenze con contratto a tempoindeterminato, anche part time. Per ottenere la dote è necessarioiscriversi, mediante il sito web dell'Inps, alla Banca dati perl'occupazione dei giovani genitori.

IlFondo genitori precari è riservato ai genitori di figli minorilegittimi, naturali o adottivi, ovvero affidatari di minori; occupaticon un rapporto di lavoro subordinato (non a tempo indeterminato) ocon un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, ovverodisoccupati iscritti a un centro per l¹impiego in seguito allacessazione di un rapporto di lavoro precario.

I giovani possonousufruire della "dote trasferibile" anche per la trasformazionedi un preesistente rapporto di lavoro (non a tempo indeterminato) odi un preesistente contratto di collaborazione coordinata econtinuativa in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Ladote è di 5.000 euro per ogni assunzione, fino al massimo dicinque per ogni datore di lavoro. Non possono usufruire del beneficionei seguenti casi: se l'assunzione costituisce attuazione di unobbligo derivante dalla legge, dal contratto collettivo, da uncontratto individuale; se, nei mesi precedenti, il datore di lavoroha effettuato licenziamenti per giusta causa o per riduzione dipersonale, salvo il caso in cui l'assunzione sia finalizzataall'acquisizione di professionalità diverse da quelle dei lavoratorilicenziati; se il datore di lavoro abbia in atto sospensioni dallavoro o riduzioni di orario di lavoro, salvo il caso in cuil'assunzione sia finalizzata alla acquisizione di professionalitàdiverse da quelle dei lavoratori sospesi o in riduzione di orario;nel caso in cui il lavoratore sia stato licenziato, nei sei mesiprecedenti l'assunzione, dalla stessa impresa o da una collegata, ocon assetti proprietari sostanzialmente coincidenti. Il datore dilavoro può ricevere la dote anche se ha già beneficiato di altricontributi e sgravi eventualmente previsti dalla legge.