I sondaggi per le elezioni 2013, come molti italiani stanno constatando, conoscono una variabilità tutt'altro che trascurabile che vede in certi casi il centrosinistra in vantaggio di 6 punti e in altri il centrosinistra in vantaggio di 2 punti sul centrodestra.

La variabilità dei sondaggi si unisce, nel caso delle elezioni regionali del Molise, a una oggettiva carenza di informazioni e argomenti. Come si legge sul TermoliOnline è davvero difficile farsi un'idea chiara dei vari sondaggi per la regione (tanto che non è nemmeno immediato ritrovare i meno aggiornati usando Google).

Come si afferma sul quotidiano mentre per le elezioni regionali di Lazio, Lombardia e anche Friuli i sondaggi, per quanto variabili, sono diversi e aggiornati, per il Molise l'interesse sembra essere minimo. Osservando i dati delle rilevazioni a campione della Presidenza del Consiglio dei Ministri si leggono ancora vecchi dati che darebbero il candidato del centrosinistra frattura avanti di addirittura 12 punti rispetto al candidato del centrodestra Iorio.

I sondaggi per le elezioni regionali del 2013 del Molise più attendibili sembrerebbero quelli di La7 proposti a 8 e Mezzo alcuni giorni fa, in cui si parlava di un vantaggio di Frattura e del centrosinistra di 7 punti (anziché 12!) rispetto al candidato del centrodestra.

Il problema è che a differenza della variabilità dei sondaggi nazionali o delle regioni più in vista per il Molise non vi sono grandi dati da confrontare perché non sono state effettuate numerose rilevazioni sulle intenzioni di voto, né più né meno.

Occorre anche considerare che il sondaggio di La7 si basa su un campione di oltre tremila persone di cui tuttavia solo mille hanno dato risposta precisa riguardo alle proprie intenzioni di voto (solo il 60% aveva deciso, più nel complesso, per chi votare). Va da sé quindi la confusione dei cittadini del Molise. La variabilità si unisce a poca considerazione e i sondaggi per le elezioni 2013 restano poco più che una vaga indicazione.