L'UnioneEuropea ha varato, in questi giorni, una serie di nuove norme a difesa dei consumatoridel vecchio continente. Le nuove disposizioni hanno l'obiettivo disemplificare e snellire l'iter burocratico di eventuali reclami deiconsumatori europei contro i commercianti (sia nel caso di reclamifatti direttamente al negoziante, sia effettuati online). IlParlamento Europeo ha approvato, a larghissima maggioranza, sia unanuova Direttiva UE (617 sì, 51 no e 5 astenuti) sia un nuovoRegolamento UE (622 sì, 24 no e 32 astenuti) che istituiscono uninnovativo "sistema di mediazione a basso costo".

L'UnioneEuropea intende garantire a tutti i consumatori un serviziofinalizzato al riconoscimento e al rispetto dei propri diritti, chesia veloce, equo e gratuito(o gravato, al limite, da un'eventuale tributo di 'natura e 'valoresimbolico"). Inoltre, ha disposto che qualsiasi controversia,secondo i testi approvati dal Parlamento Europeo, deve essere risoltaentro 90 giorni.

Le nuove normativecomunitarie si dividono, sostanzialmente, in due tipologie: le normesui sistemi di risoluzione alternativa delle controversie("Alternative Dispute Resolution", abbreviata in ADR) e lenorme di risoluzione specifiche per dispute derivanti da venditeonline ("Online Dispute Resolution" o ODR). Inoltre, prevedonol'introduzione della figura del mediatore emisure stringenti al fine di garantire l'imparzialità dei mediatoristessi.

La Direttiva UE sui mediatori deve essere recepita dallelegislazioni nazionali dei singoli Paesi membri entro due anni.

IlRegolamento Europeo relativo ai reclami online, invece, entrerà invigore, a tutti gli effetti, 20 giorni dopo la sua pubblicazionesulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea. Infine, sempre riguardoalle controversie sulle venditeonline,la Commissione Europea lancerà e gestirà una piattaforma web- in tutte le lingue dell'UE – che sarà accessibile attraverso ilportale ''Your Europe''. Sulla piattaforma verranno messi adisposizione di tutti i cittadini i moduli di reclamo standard,nonché utili consigli per gli acquirenti affinché possano scegliereil regime di risoluzione delle controversie più adatto al loroproblema